Il presidio
Turismo: tutti contro il sindaco
Al coro di proteste degli albergatori si uniscono le altre associazioni
FOLLONICA. Botta e risposta tra associazioni turistiche e Comune di Follonica non sono il frutto di critiche personali. Lo assicura Federalberghi che pochi giorni fa aveva attaccato l'amministrazione colpevole a suo giudizio di aver trascurato la città rendendola meno accogliente rispetto al passato. In tutta risposta il sindaco Eleonora Baldi ha detto che quello era un attacco personale, rivolto a lei e scaturito dal timore che la stessa potesse ricandidarsi alle prossime amministrative. Il parere del primo cittadino è che Follonica sia un'eccellenza: va tutto bene insomma nessuno dei problemi sollevati dalla Federalberghi (e da Assoturismo) corrisponde alla realtà dei fatti. Ecco che dopo questa risposta le associazioni tornano sul piede di guerra e stavolta non si tratta solo di hotel, perchè si uniscono alla protesta anche Ascom, Ristoratori follonichesi, Dolce Vita e Stabilimenti balneari, in pratica tutti i gruppi locali che si occupano di turismo. «Il sindaco – spiegano in una nota congiunta - non può avocare a sé oneri e onori, fare uso personale delle critiche per lo più già rese note in tempi e occasioni passate e soprattutto omettere di dare risposte alle questioni sollevate». I parcheggi che mancano, il traffico non controllato, la trasandatezza delle pinete ancora l'assenza di una programmazione e promozione turistica, questi alcuni dei problemi fatti presenti dalle associazioni. «L’errore dell’applicazione della tassa di soggiorno – spiegano ancora - è stato più volte fatto presente; la destinazione dell’incasso di tale odiosa e iniqua gabella più volte sollecitata. Nessuna risposta è mai arrivata, nessuna commissione convocata. Agevolare il lavoro di alcuni a discapito di altri ( come nel caso dei cantieri attivi nei mesi cruciali della stagione estiva ) non può essere un metodo equilibrato di gestione. Il rumore è dentro le orecchie di tutti, la sporcizia è negli occhi di ogni cittadino, la mancanza di amore per questa città è evidente come il sole». Il sindaco poi per rispondere alle critiche ricevute aveva dichiarato che avrebbe preferito vedere aperti gli hotel anche d'inverno. «Quanto poi alla chiusura delle strutture – concludono - vorremmo far presente che in inverno essa si rende obbligata, visto che non ci sono turisti».(p.v.)
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