Il Tirreno

Grosseto

Nuovo look alla stazione I lavori alla ditta Massai

di Maurizio Bernardini
Nuovo look alla stazione I lavori alla ditta Massai

Aggiudicato il primo stralcio: circa 350mila euro per le due rotatorie I cantieri dovrebbero aprire a settembre, poi si passerà a parcheggi e giardini

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GROSSETO. Ancora una trentina di giorni, poi piazza Marconi si rifarà il trucco: dopo attese, annunci e qualche smentita i lavori per migliorare l’aspetto e la fruibilità della stazione sono alle porte.

Vince Massai. L’assegnazione delle opere relative al primo stralcio è arrivata il primo di agosto. Ad aggiudicarsi i lavori è stata l’impresa edile grossetana dei fratelli Massai. L’avviso giunge dal settore tecnico manutentivo del Comune.

Subito 354mila euro. Sono stati 17 gli operatori economici invitati alla gara, 9 le offerte ricevute dall’amministrazione entro i termini imposti dall’appalto (8 quelle ammesse). L’importo di aggiudicazione dei lavori è stato fissato a 353mila 800 euro e spiccioli, Iva esclusa. Il ribasso, alla fine dei conti, di poco superiore al 23 per cento, oltre agli oneri per la sicurezza, pari a 39mila 341 euro.

Prima le rotatorie. La prima parte del progetto, quella aggiudicata alla ditta Massai, prevede il rifacimento della rotatoria in piazza Marconi. Da quelle parti gli operai specializzati dell’impresa edile grossetana arriveranno durante i primi giorni di settembre. Con la contemporanea apertura delle scuole, forse, ci sarà qualche problema di viabilità. Ma per regalare al capoluogo e ai turisti una stazione bella e funzionale qualche sacrificio va fatto. Il tutto a patto che, ovvio, i lavori non si trascinino all’infinito. Gli esempi non mancano. Teatro d’intervento sarà poi anche la zona a nord della stazione, quella che sino a qualche tempo fa era di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Anche lì è destinata a nascere un’ampia rotatoria.

Poi i parcheggi. Ultimati questi lavori sarà necessario indire una nuova procedura negoziata per assegnare – bilancio permettendo – il secondo stralcio che comprende un grosso parcheggio dedicato ad auto e bus. Poi largo ai giardini e alle fontane, che speriamo non vengano lasciate senz’acqua come avviene invece oggi in gran parte della città.

Occhio alle bombe. Prima dei lavori sarà necessario eseguire una bonifica dagli ordigni bellici: le stazioni, così come altre aree delle città, sono zone ritenute sensibili. Porzioni di terreno che potrebbero nascondere residuati del secondo conflitto mondiale.

Lotta al degrado. E chissà che grazie all’arrivo dei lavori in piazza Marconi non si riesca a tenere pulito il primo luogo che salta agli occhi dei turisti che scelgono di arrivare in Maremma con il treno o il bus. Un paio di mesi fa il Comune portò via un bel po’ di biciclette, ciclomotori e pattume ripulendo la zona. Ma è servito a poco e oggi tutto sta tornando come prima. Rifare il look alla stazione non basta: occorre presidio del territorio e cura costante di quel che si possiede, altrimenti va in malora. Ma questo (c’è da sperare) lo sanno tutti.

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