Incompatibilità, c’è un super ispettore
In Comune il segretario Venanzi è stato incaricato di vagliare i curricula e segnalare anomalie
GROSSETO. Nei giorni scorsi anche il Comune capoluogo ha aperto la caccia a incompatibilità e inconferibilità. Una delibera di giunta assegna al segretario Mario Venanzi il compito di scovare i doppi ruoli.
Tutto parte dal decreto legislativo n° 39/2013, approvato un paio di mesi fa dal Governo, che fissa appunto le incompatibilità tra una serie di incarichi dirigenziali in enti pubblici o società partecipate e il ruolo di consigliere o assessore di Regioni, Province e Comuni.
A livello locale, prima la Provincia, adesso i Comuni – grandi e piccoli - hanno iniziato a esaminare le posizioni di ogni eletto e/o nominato. Direttori e segretari comunali, per fugare i dubbi interpretativi della cosiddetta legge anticorruzione, che parla appunto di incompatibilità tra incarichi politici e incarichi dirigenziali, si sono messi a lavoro in attesa di sapere se la legge deve essere applicata secondo l'interpretazione più restrittiva oppure no.
In Provincia ‘sub judice’ ci sono 6-7 posizioni. In Comune il dottor Venanzi (che in questo momento è in ferie) sta valutando curricula, impegni, eventuali partecipazioni di eletti e nominati, ma dopo i giri di vite del passato (Monaci dimesso dalla Mattatoi, la Mancini uscita dalla giunta) non ci sarebbero più casi in conflitto con le norme.
«Il testo del decreto – conferma il sindaco Emilio Bonifazi – va ancora compreso e si presta a interpretazioni diverse. Si attendono i chiarimenti che vorrà fornire il Dipartimento della Funzione pubblica. Al momento nella norma si parla di dirigenti che abbiano funzioni amministrative e gestionali in via esclusiva. Noi non ne abbiamo né in giunta, né in consiglio. La delibera che abbiamo fatto è un passaggio di prassi, che è stato girato anche al prefetto. Al dottor Venanzi abbiamo attribuito la funzione di indagine ed eventuale contestazione dell’esistenza di cause di inconferibilità o di incompatibilità nell’assunzione di funzioni o incarichi e il correlato potere di denuncia alle competenti autorità. Non solo. E’ prevista anche una sorta di autopunizione nel caso in cui un organo del Comune abbia conferito o conferisca un incarico in violazione delle disposizioni di cui del decreto n° 39/2013».
E presto le procedure adottate con l’entrata in vigore del nuovo decreto troveranno ampia pubblicità nella sezione “Amministrazione Trasparente”, sul sito del Comune. Qui verranno affisse tutte le dichiarazioni sulla insussistenza delle cause di inconferibilità o incompatibilità.
Gabriele Baldanzi
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