Il Tirreno

Grosseto

Santa Liberata e Albegna Una soluzione “triennale”

di Sabino Zuppa

Nautica sociale, la giunta Paffetti sta preparando le gare per le graduatorie che assegneranno i posti barca. Si lavora per dare risposte anche a Talamone

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ORBETELLO. La luce in fondo al tunnel sembra aprirsi per la nautica sociale in Costa d’Argento. La giunta Paffetti, in maniera inaspettata, ha tirato fuori dal cilindro la soluzione per due approdi del tratto della costa orbetellana: Santa Liberata e la foce dell’Albegna. E rimedia con soluzioni tampone per Talamone, in attesa che sia definita la questione dell’escavazione del Fossino dove vige tuttora un divieto di navigazione e per il quale la burocrazia sembra aver posto limiti non facili da valicare.

A giorni dovrebbero uscire i bandi per formare le graduatorie dell’assegnazione dei posti barca che (qui sta la novità) avranno una valenza triennale. Dunque il prossimo anno non ci sarà da rifare tutto daccapo, ma gli assegnatari potranno fruire da subito del punto di ormeggio assegnato. «Finalmente, dopo mesi di impegno e di lavoro, siamo riusciti a ottenere il nulla osta per la sicurezza da parte della capitaneria di porto di Porto Santo Stefano, sia per Santa Liberata che per il fiume Albegna – dice il vicesindaco orbetellano, Marcello Stoppa – Così cominceranno da subito a Santa Liberata le operazioni di montaggio di 300 metri di pontili comunali di cui, per contratto, si dovranno occupare i concessionari commerciali. Nei prossimi mesi continuerà poi l’impegno per far sì che anche la parte restante dei moduli galleggianti, fino a 600 metri, venga installata e che possa rimanere fissa senza che si debba procedere alla rimozione temporanea. Per questo lavoreremo anche dal punto di vista urbanistico in modo che la previsione della loro installazione definitiva sia blindata da qualsiasi questione». Per l’Albegna le cose saranno diverse, perché il fatto di essere soggetto alle piene non permetterà un’installazione fissa ma stagionale: «Anche per la foce dell’Albegna abbiamo avuto il placet della guardia costiera e abbiamo prorogato le tre concessioni commerciali ai precedenti assegnatari fino al prossimo anno – continua Stoppa – Per quanto riguarda il sociale, questo troverà la sua collocazione nella controfossa e per questa si faranno un bando e una graduatoria triennale in tempi brevissimi». A Talamone la parte dei diportisti residenti dell’associazione Marenatura ha trovato una collocazione grazie all’accoglienza in comodato d’uso gratuito da parte della catenaria di Ultimo Cecconata, in attesa che si definisca la questione del canale scolmatore: «Volevamo sistemare definitivamente anche Talamone, ma dovremo attendere la soluzione delle vicende burocratiche sullo scavo del Fossino – conclude Stoppa – per il momento i residenti hanno trovato una collocazione grazie all’ospitalità di un pontilista e se lo riterranno necessario avranno a disposizione dei punti di ormeggio lungo la diga foranea, il cui potenziale utilizzo è disposto da un’ordinanza temporanea della locale capitaneria di porto».

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