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«Nessuna punizione per Menichetti»

«Nessuna punizione per Menichetti»

Bonifazi e Marras sul caso E-Life: la società va venduta ma è stata una grande intuizione pubblica

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GROSSETO. «Non ci saranno sanzioni di alcun tipo nei confronti del presidente di E-Life Paolo Menichetti, direttore finanziario di Tiemme, che nei giorni scorsi aveva replicato al deputato Luca Sani usando parole non richieste a una figura tecnica come la sua». Lo affermano il presidente della Provincia Leonardo Marras e il primo cittadino Emilio Bonifazi.

Se fino a pochi mesi fa presidente della Provincia e sindaco di Grosseto avevano evidenziato solo i lati positivi del progetto E-Life, dimostrando di apprezzare l’iniziativa sotto ogni profilo, adesso l’invito rivolto al presidente di Rama Marco Simiani è chiaro: «E-Life non può rimanere a maggioranza pubblica, va venduta, in considerazione della sua attività tipicamente commerciale - un altro “mestiere” rispetto al trasporto pubblico locale. Resta la soddisfazione per un'iniziativa importante stimolata da un’intuizione del sistema pubblico e interamente sviluppata a Grosseto, da grossetani». Poi Marras e Bonifazi tornano sull’intervento di Sani: «l’azione pubblica iniziale, con l'acquisizione del primo autobus, che adesso circola su una linea urbana di Grosseto, è stata coperta e recuperata rapidamente attraverso l'ingresso di nuovi soci privati e non sono previsti altri impieghi di risorse pubbliche». Il percorso, in effetti, proprio grazie al gruppo di lavoro guidato dal project manager Paolo Menichetti, ha già prodotto effetti importanti. I soci e i partner di E-Life sono tra i soggetti con le migliori credenziali in Italia per la produzione e la commercializzazione di autobus, oltreché nella ricerca e sviluppo della trazione elettrica. A loro spetterà il compito di far decollare l’iniziativa imprenditoriale e l’asse con la Cina. Con i successivi aumenti di capitale E-Life diventerà poi quasi interamente privata, mentre nelle prossime settimane la società si strutturerà con l'assunzione di un ingegnere elettronico e anche il cda subirà dei cambiamenti.

«Quanto al debito di Rama - concludono Marras e Bonifazi - i soci sono a conoscenza della situazione del bilancio della società. L’assemblea ha infatti approvato il bilancio 2012 verificando contestualmente il conto economico e lo stato patrimoniale riscontrando un attivo patrimoniale molto superiore al valore del debito, che non desta, dunque, particolari preoccupazioni». (g.b.)

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