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«Gli e-bus valorizzano la Maremma»
Il cda di Rama risponde alle polemiche di Luca Sani: centrati tutti gli obiettivi e maggior sviluppo per gli investimenti
GROSSETO. Senza nominare mai il parlamentare del territorio, il cda di Rama ieri è tornato sulla polemica degli autobus elettrici sollevata dall’onorevole Luca Sani e sulla questione del cda (precario) di E-Life, al centro delle cronache ormai da giorni.
Rama, infatti, è attualmente socia di E-Life srl al 51% e fino a oggi i suoi vertici avevano preferito tacere. «Tutte le azioni intraprese da Rama spa nel corso degli ultimi anni per lo sviluppo del progetto bus elettrici - scrive il cda di Rama - si inseriscono nell’ambito delle attività mirate allo studio e allo sviluppo di modalità innovative di trasporto pubblico e come tali costantemente monitorate e autorizzate dai soci nelle varie sedute assembleari». Come dire: tutti sapevano da anni dove, come e perché lavorava E-Life, cioè il manager Paolo Menichetti.
«Le ultime azioni svolte nell’ambito del progetto - prosegue la nota - sono state quelle di concludere la fase di studio, di valorizzare in termini economici il risultato dell'iniziativa e di dare mandato ad una società di nuova costituzione, E-Life appunto, di coinvolgere partner privati in modo da far decollare le fasi industriali e commerciali dell'iniziativa». Per questo motivo Rama, negli ultimi mesi, su specifico mandato dei soci, ha avviato una progressiva riduzione della quota societaria in proprio possesso. Il cda di Rama, insomma, avrebbe centrato tutti gli obiettivi posti dai soci: lo sviluppo di un progetto innovativo nell'ambito del trasporto pubblico e una ricaduta occupazionale e di valore sul territorio. «Il tutto senza alcun impatto in termini di costi sulla collettività», contrariamente a quanto affermato da Sani.
«Il bando di gara per il coinvolgimento di partner privati e l’accordo industriale siglato con l’azienda che si è aggiudicata il bando (la Prosperi Bus di Arezzo) - sono ancora parole di Simiani, Sabatini e Zazzeri - vincola E-Life a investimenti e ad assunzioni di personale sul territorio grossetano. Inoltre lega l'iniziativa all'immagine “Maremma” e ne promuove gli aspetti legati alla compatibilità ambientale e all’ecologia. Non solo. Al di là dell'utilizzazione di tecnologie cinesi, E-Life ha l’onore di essere affiancata da soggetti primari del settore nazionale della costruzione di autobus: Breda Menarini Bus - che ha reingegnerizzato il mezzo rendendolo più idoneo al mercato nazionale ed europeo- e Prosperi Bus, che assicurerà continuità e crescita al progetto. Tutto ciò per far capire come la partita degli e-bus non consista solo in importazione di beni dalla Cina ma funzioni invece come aiuto alle aziende italiane partners, che svilupperanno tecnologia e azioni commerciali in tutta Europa, valorizzando, peraltro, il brand Maremma». «Il mondo sta cambiando - conclude il cda Rama - e le azioni protezionistiche fanno parte di un’altra era; se qualcuno fino ad oggi non se ne fosse accorto sarebbe un vero peccato».
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