Il presidio
Solidarietà da commercianti e sindaco Bonifazi a Cerciello
MARINA DI GROSSETO. L’assessore Cerciello, sabato, è stato minacciato da un ambulante abusivo. La sua “colpa” era di aver denunciato la vendita di merce contraffatta. E senza licenza alcuna. Così...
MARINA DI GROSSETO. L’assessore Cerciello, sabato, è stato minacciato da un ambulante abusivo. La sua “colpa” era di aver denunciato la vendita di merce contraffatta. E senza licenza alcuna. Così erano intervenuti i vigili urbani che avevano sequestrato la merce.
Ora, per Cerciello, arriva la solidarietà dei commercianti di Marina e del sindaco Bonifazi.
«Ci complimentiamo e siamo solidali con l'assessore Cerciello – scrive Sergio Maggini, del comitato Amici di Marina, a nome dei commercianti della zona –, uno dei pochi cittadiniche combatte l'abusivismo in Maremma, anche se ancora siamo molto lontani dal ripristinare un giusto equilibrio. Stonano i bagnanti che hanno difeso questo mal costume, forse in cambio ricevono la stessa merce di dubbia provenienza? E non sa l'assessore che non solo i bagnanti, ma anche gli stessi bagnetti, permettono a questi soggetti di nascondere la merce, come addirittura in alcuni negozi o in appartamenti di comuni cittadini, questo è quanto si vocifera in Marina. Vogliamo multarli pesantemente? Noi commercianti di Marina avevamo già espresso questo disagio che sta facendoci subire danni incalcolabili, senza poi considerare che la merce che propinano costa il doppio del negozio normale, e va a rimpinguare le casse di associazioni delinquenziali. Ci sono tutti gli estremi perché le forze dell'ordine indaghino più a fondo, poiché siamo stanchi di questo permessivismo a nostro sfavore. Siamo disposti a tassarci, purchè l'esercito tuteli le nostre strade e le nostre spiagge, nonché il nostro onesto lavoro
Parole analoghe arrivano dal sindado di Grosseto, Emilio Bonifazi. «Voglio esprimere la mia solidarietà ad Emanuel Cerciello per la spiacevole vicenda che gli è capitata. Nel suo impegno quotidiano, Emanuel sta conducendo, insieme all'assessore Carosi e alla polizia municipale, una battaglia in nome della legalità. Esistono purtroppo molte forme di abusivismo, non certo solo in spiaggia, ed esiste il grave reato della contraffazione che nasconde interessi della malavita e lo sfruttamento dei soggetti più deboli. Dal piccolo al grande caso la piaga dell'abusivismo viene quindi combattuta dalle amministrazioni pubbliche e dalle forze dell'ordine». Certo, aggiungiamo noi (e magari il sindaco potrebbe spingere in questo senso), se i vigili a Marina pattugliassero anche le spiagge e non solo le strade, dove soprattutto nel fine settimana fanno decine e decine di multe, molte inutili, qualche problema di abusivismo in meno ci sarebbe.
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