Il presidio
Muore cuoco di 54 anni, aveva bevuto acqua fredda
L’uomo si era sentito male appena salito sulla sua auto e aveva chiamato il 118 Inutili i tentativi di rianimazione: il suo cuore ha smesso di battere in ospedale
GROSSETO. È successo tutto in fretta. Il malore, la chiamata al 118 fatta dalla sua auto, l’arrivo dell’ambulanza con il medico a bordo, il trasferimento al pronto soccorso. Poi le analisi, i riscontri, la corsa contro il tempo per salvare la vita a un uomo di 54 anni che aveva avuto la forza di dare l’allarme da solo, sabato pomeriggio, appena uscito dal lavoro. Appena si era accorto che lo stomaco gli faceva troppo male per essere soltanto un mal di pancia.
Domenico Faccone è morto due giorni fa al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia sotto gli occhi dei medici, del rianimatore e degli infermieri che hanno fatto di tutto per salvargli la vita. Per oltre quaranta minuti hanno cercato di rianimarlo, di far tornare il suo cuore a battere regolarmente.
Non ce l’ha fatta: durante la Tac ha avuto un altro malore, fatale questa volta. Oggi, probabilmente, si svolgerà l’autopsia, richiesta dalla stessa Asl alla Procura, proprio per stabilire la causa della morte di Mimmo. Di quell’uomo che, una volta abbandonata la strada del commercio e dei mobili, aveva cominciato a fare il cuoco. E che sabato, arrivato in ospedale con quei dolori lancinanti allo stomaco, aveva detto al medico di aver bevuto da poco una bibita ghiacciata che potrebbe avergli causato una congestione fatale. Oppure, ma questa è un’ipotesi che sarebbe già stata scartata, avrebbe potuto contenere qualcosa di letale. Domenico Faccone sabato pomeriggio era appena uscito dal ristorante di Castiglione della Pescaia dove lavorava. Era salito in auto, dopo aver bevuto quella bibita ghiacciata. Era caldo, fuori. Poco dopo, ha accusato un dolore epigastrico fortissimo e ha chiamato i soccorsi.
Mimmo, che aveva 54 anni, sapeva bene che le sue condizioni di salute non gli permettevano di prendere sotto gamba i segnali che il suo corpo gli mandava. E infatti, dalla sua auto aveva chiamato il 118: in pochi minuti l’uomo è stato trasferito al pronto soccorso dove le sue condizioni si sono aggravate. Sposato e con tre figlie, Mimmo è morto dopo che i medici hanno fatto di tutto per salvargli la vita. Ora spetterà all’autopsia fare chiarezza sulle cause della morte del cinquantaquattrenne. Ucciso, probabilmente, da una congestione dopo aver bevuto acqua fredda.
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