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Rissa in spiaggia, ferito con un vetro
Un turista intervenuto per calmare gli animi ha rimediato un taglio sul collo: medicato all’ospedale Misericordia
PRINCIPINA. Che ci sia stata una scazzottata è l’unica certezza che hanno sia i carabinieri che le persone che venerdì sera erano all’Acchiappasogni, il locale affacciato sul mare a Principina, proprio sul piazzale delle Nazioni. Il perché di quelle botte sulla spiaggia, quando era quasi mezzanotte e nel locale era in corso una serata condita dal karaoke per le famiglie, è più difficile da spiegare, almeno ora. I carabinieri infatti stanno cercando di ricostruire quello che è successo in quel tratto di spiaggia libera, dove si sarebbero affrontate quattro persone, probabilmente tutti stranieri dell’Est Europa, dove ci sarebbe stata anche una donna e dove, ad avere la peggio, sarebbe stato un turista di 43 anni intervenuto per dividere gli esagitati.
Tutto è cominciato verso mezzanotte. Nel locale, che la signora Graziella ha preso in gestione da pochi mesi, era stata organizzata una serata di karaoke. «Era pieno di famiglie con i bambini - racconta la donna - che si stavano divertendo. C’erano turisti ma anche tanti grossetani. All’improvviso abbiamo sentito tutto quel caos arrivare dalla spiaggia». Le grida, le botte, la voce di una donna che urlava. Un turista di 43 anni di Acquapendente che era seduto su una delle panche del locale, si è alzato ed è intervenuto. «Sulla spiaggia pare ci fossero anche dei bambini - racconta la signora - e alcuni nostri clienti sono andati lì per cercare di fermare quelle persone che si stavano picchiando». Il quarantatreenne viterbese però, è rimasto ferito. Un taglio sul collo, inferto probabilmente dai cocci di una bottiglia rotta. O da un coltello. L’uomo, ricoperto di sangue, è rientrato nel locale. Una scena agghiacciante per le famiglie e soprattutto per i bambini che erano lì con i loro genitori. «Abbiamo chiamato i carabinieri e l’ambulanza - aggiunge Graziella - che sono arrivati subito e hanno soccorso l’uomo». Chi era sulla spiaggia, invece, chi ha scatenato quel pandemonio e ferito il turista intervenuto per sedare la lite, se l’è data a gambe. I carabinieri hanno ascoltato le persone che venerdì sera stavano passando qualche ora di divertimento nel locale. E starebbero già procedendo all’identificazione dei protagonisti della rissa che ha rovinato la serata all’Acchiappasogni.
Quello che hanno visto le persone che erano lì, poi, è stata un’auto fuggire a gran velocità lungo il viale Tirreno. E tanto sangue, ovunque.
Il turista di Acquapendente è stato accompagnato al Misericordia dove è stato medicato con alcuni punti di sutura al collo. Ne avrà per sette giorni. Ma il segno di quella brutta serata, era ancora vivo ieri nel ristorante di Principina. «Ci abbiamo messo un sacco di tempo per risollevare il nome di questo posto - dice ancora la donna che gestisce il locale - e una cosa del genere non può che far aumentare la nostra amarezza. L’unica cosa che ci è sembrato doveroso fare, quando abbiamo capito che sulla spiaggia stava succedendo qualcosa, è stato chiamare le forze dell’ordine».
Senso civico, ma soprattutto paura che quella scazzottata potesse degenerare. Chi si è affrontato sulla spiaggia di Principina, venerdì sera, aveva preso poco prima da bere dentro al locale. Poi, probabilmente, era uscito sulla spiaggia per recuperare alcuni bambini che stavano giocando lì davanti. Sono passate poche decine di minuti e la notte ha preso un’altra piega. I motivi, probabilmente, li spiegheranno protagonisti della rissa ai carabinieri, una volta individuati e identificati. È questo, l’unico tassello che manca per la ricostruzione del brutto venerdì di Principina. Al locale infatti, è rimasto soltanto chi non aveva nulla da temere. Chi è intervenuto per fermare quella rissa. «Ci dispiace che sia successo proprio qui davanti - aggiunge Graziella - che è un posto frequentato da famiglie. Il prossimo fine settimane abbiamo organizzato un campionato nazionale di subbuteo. Il nostro target è questo».
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