Il presidio
L’assessore Cerciello minacciato dall’ambulante abusivo
MARINA DI GROSSETO. Sarà che il caldo dà alla testa, ma giustificare quel che è accaduto ieri a Marina dalle parti dello stabilimento balneare dei ferrovieri sarà difficile per chiunque. Protagonista...
MARINA DI GROSSETO. Sarà che il caldo dà alla testa, ma giustificare quel che è accaduto ieri a Marina dalle parti dello stabilimento balneare dei ferrovieri sarà difficile per chiunque. Protagonista l’assessore al commercio, Emanuel Cerciello. Sì, perché l’uomo della giunta, che ha fatto della lotta all’abusivismo una bandiera, si è ritrovato a un pugno di metri da un improvvisato deposito di merce illegale: «Mi sono voltato e ho visto due uomini che nascondevano un sacco con del materiale sotto una sdraio dietro la mia. Poi si sono allontanati. Una specie di deposito, ho subito pensato, per non farsi sequestrare tutta la roba in caso di controlli della polizia. Dunque ho chiamato subito la municipale che è intervenuta e ha sequestrato il tutto». Intanto, però, attorno la gente mormorava. «Quando il venditore abusivo è tornato a prendere un’altra po’ di merce da vendere non ha più trovato nulla: ha quindi chiesto alle altre persone che erano lì accanto a prendere il sole cosa fosse successo e mezza spiaggia si è mobilitata per difenderlo, additandomi». Ne sono seguiti attimi di tensione, con il venditore che si è avvicinato all’esponente della giunta e l’ha minacciato: «Mi ha detto che non sarà lui a farmi qualcosa, ma qualcun altro da qui a dodici mesi». Intanto la gente attorno diceva che «I problemi dell’Italia sono altri e che se qualcuno chiama la polizia è cattivo». Ma l’assessore tira dritto: «Puntualmente vengo minacciato da chi non rispetta le norme e mi sono rotto; mi rivolgerò ai carabinieri. La battaglia contro l’abusivismo ha dato risultati meritevoli, riconosciuti anche dalle associazioni di categoria. Sulle spiagge, così come al mercato settimanale, si vedono molti meno movimenti illegali». Poi l’appello: «Chi ha in concessione gli stabilimenti vigili affinché non diventino depositi di merce illecita. A chi compra queste cose ripeto che commette un reato penale, di ricettazione. Un malcostume che crea danni inimmaginabili alle economie locali. Ma se non cambia la mentalità delle persone è difficile». Ultima chicca: pare che tra il gruppo di persone infastidite dall’atteggiamento dell’assessore, che ha segnalato alla municipale la presenza di un possibile reato in corso, vi fosse addirittura un uomo appartenente alle forze dell’ordine. Forse il caldo dà davvero alla testa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google