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Belle di notte vicine al centro Retata della polizia
Accompagnate in questura otto giovani prostitute Una delle ragazze è stata denunciata per l’ennesima volta
GROSSETO. «Quanto tempo ci vorrà questa volta?». Alla fine si riduce a questo la preoccupazione delle otto giovanissime prostitute – tra loro anche una diciannovenne e le altre poco più che ventenni – che venerdì notte sono state portate in Questura per essere identificate e fotosegnalate, prima di poter tornare per strada.
Poche ore lontane dalla strada, dal loro luogo di lavoro, quel quadrante della città compreso tra via Mameli, il piazzale della stazione, via Roma, via Trento e via Bolzano dove ogni sera, in abiti succinti, offrono prestazioni sessuali a pagamento.
Per loro si risolve in una perdita di tempo, e di affari, la loro “visita” in Questura, e per i residenti della zona, che tempestano di telefonate i centralini delle forze dell'ordine, la magra soddisfazione di vedere le strade sotto casa libere, per qualche ora, dal viavai di clienti. Venerdì sera tre pattuglie della squadra volante di Grosseto sono intervenute, nella zona.
Due ragazze di origine romena sono state trovate davanti alla sede dell'Inps, in via Trento, le altre sei, una romena, due sudamericane, due albanesi e anche una ragazza italiana, residente a Grosseto, lavoravano, invece, all'incrocio tra via Bolzano, via Roma e via don Minzoni. A due passi dal centro, insomma.
Le ragazze per la maggior parte, arrivano a Grosseto con i mezzi pubblici – treno e autobus – e dopo una nottata di lavoro prendono il primo mezzo in partenza, all'alba, e tornano a casa.
A dispetto del fastidio che provoca la loro presenza in alcuni dei residenti della zona, pare sia difficile spostarle in un'altra area della città e, d'altra parte, non commettono alcun reato. Tant'è vero che la Questura, subito dopo averle identificate e fotosegnalate, e magari aver verificato se possano aver commesso altri reati, non ha potuto far altro che rilasciarle libere di tornare al loro lavoro o a casa.
Solo per una di loro è scattata l'ennesima denuncia per non aver ottemperato all'ennesimo foglio di via che le era stato rilasciato, ovviamente, non per la sua attività di prostituta, ma per reati commessi in passato.
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