Il presidio
Agresti: «Impossibile fare il bilancio»
Un mese fa - lo si apprende leggendo l'interrogazione di Faenzi e Sani - il presidente del geoparco Luca Agresti ha scritto e inoltrato una dettagliata relazione ai ministeri competenti in cui...
Un mese fa - lo si apprende leggendo l'interrogazione di Faenzi e Sani - il presidente del geoparco Luca Agresti ha scritto e inoltrato una dettagliata relazione ai ministeri competenti in cui denuncia la situazione venutasi a creare a Gavorrano, dove l'esistenza stessa del parco e delle sue attività viene messa a repentaglio dai drastici tagli dei contributi statali, finanziamenti che di fatto rappresentano l'unica entrata per il parco. «In termini percentuali - scrive Agresti - il trasferimento netto relativo al 2012 è stato pari al 22% (97 mila euro) di quello dell'anno precedente (433 mila) e pare si ridurrà ancora nel 2013, al 21% (93 mila). Pur avendo limitato il più possibile gli interventi di costo già nell'esercizio 2012, abbiamo chiuso con un disavanzo di 376 mila euro, che è andato ad erodere circa la metà dell'avanzo di amministrazione (tesoretto di 685 mila euro accumulato nel periodo di vacatio tra Corsi e Agresti, quando erano andate a scadenza alcune convenzioni con il personale, le cooperative, le università). Prevedendo, per il 2013, alla luce di altre contrazioni di costi predisposte, un disavanzo d'esercizio di ulteriori 350 mila euro, non riusciremmo a coprire le necessità dell'anno 2014. Il bilancio di previsione del Parco del 2014 dovrà infatti essere approvato entro il 31 ottobre 2013 e se non verranno attivati nuovi finanziamenti il parco sarà costretto, utilizzando l'ultima parte dell'avanzo, a disporre la cancellazione di alcuni servizi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google