Il Tirreno

Grosseto

«Via Sauro a senso unico, delle altre vie parliamone»

di Maurizio Bernardini

Incontro fra comitato e assessore. Carosi è chiaro: «La sperimentazione prosegue. A settembre, con dati certi alla mano, vedremo cosa fare»

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GROSSETO. Come a scuola, rimandati a settembre: prosegue la discussione sul cambio sperimentale della circolazione stradale dalle parti di via Sauro e qualche spiraglio s’inizia a intravedere. Il tanto agognato incontro tra una delegazione dell'agguerrito comitato di residenti e commercianti barbanellini (che non hanno per nulla digerito la nuova segnaletica) e l’amministrazione c’è stato. Così il Comune ha scelto di adottare la linea morbida e di ascoltare la voce di un comitato che in pochi giorni ha raccolto quasi mille firme di protesta.

Faccia a faccia. Ad accogliere negli uffici della municipale i delegati del comitato sono stati l’assessore alla mobilità Arsenio Carosi e il comandante della municipale, Felice Carullo. Alla fine – dopo qualche battibecco - è venuto fuori un dialogo costruttivo: «In pieno accordo con quanto già affermato dal sindaco – dice Carosi - abbiamo ascoltato i legittimi rilievi dei cittadini, ma preso anche atto della loro soddisfazione rispetto alla lungamente attesa trasformazione a senso unico di via Sauro. Quindi ci siamo concentrati sulle critiche alla viabilità laterale: anche in questo caso abbiamo illustrato motivazioni e strategie all'origine delle decisioni assunte e in particolare sottolineata la fase sperimentale di questa nuova viabilità che, come da prassi, dovrà valutare gli effetti dei cambiamenti introdotti una volta che i cittadini avranno cominciato ad abituarsi, andando a verificare i dati sia nelle strade interessate dalle modifiche che sulle rotatorie al ponte dei Macelli e su via Giusti che, ricordiamo, diventeranno permanenti entro la fine dell'anno». Insomma, l’uomo della giunta non getta tutto il lavoro svolto (e d’altra parte non può neanche piegarsi a cuor leggero alla protesta). Lancia dunque messaggi di apertura per un quartiere trascurato, come dire: il senso unico in via Sauro è una decisione azzeccata ed entro l’anno sistemeremo le due rotatorie, quindi tranquilli.

Precedente. Un precedente poco piacevole dedicato a un repentino cambio di segnaletica lo racconta Roberto Scoccati, ex gestore del noto panificio Amiata, oggi divenuto dipendente dello stesso negozio anche “grazie” alla nuova viabilità introdotta nel tratto di viale Telamonio su cui si affaccia l'esercizio: era il 2007 quando cambiò il senso di marcia nella via, resa a senso unico con l’arrivo di due rotatorie. «Da quel momento ho perso il 30% degli incassi e i tre mesi del lavoro estivo, perché quella non era più la via che portava al mare. Sono passato da 15 chili di pizza venduti ogni giorno a 4. Anche in quel caso nessuno avvertì. Ne seguirono proteste, poi, tanti residenti si rassegnarono e altri smisero di lamentarsi (anche perché gran parte di viale Telamonio fu ristabilita a doppio senso, ndc). Ai colleghi di via Sauro dico di non mollare». Ecco, forse anche dal quelle parti qualche correttivo andrebbe messo in piedi.

Scuola. Ora l’attesa è tutta rivolta alla riapertura della scuola di via Anco Marzio, passaggio indispensabile per capire gli effetti dei nuovi sensi unici. Ma non ci sarà più da aspettare la fine dell’anno: il Comune ha accolto l’invito del comitato e la verifica si farà a metà settembre. Solo a quel punto «Saremo disponibili anche a rivedere qualche cosa, ma con alla mano dati verificabili» assicura Carosi. Rimandati a settembre, come a scuola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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