Il Tirreno

Grosseto

Un Eden che non interessa a nessuno

di Maurizio Bernardini
Un Eden che non interessa a nessuno

L’Uisp prima partecipa al bando e vince, poi si tira indietro. La storica sala cade a pezzi ed è senza un gestore

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GROSSETO. No, non sarà la Uisp a gestire la sala Eden. Sul futuro della storica balera che ha fatto sognare intere generazioni piomba di nuovo l’incertezza. Con una lettera al sindaco Emilio Bonifazi il presidente provinciale Uisp, Sergio Stefanelli, molla la presa e dopo appena due mesi rinuncia all’assegnazione arrivata in seguito a un bando pubblico. Bando cui la Uisp ha preso parte allegando un sostanzioso programma. Ma cosa è cambiato? «Come a suo tempo avevamo comunicato – dice Stefanelli - l’individuazione di un gestore per il bar, la pizzeria e il ballo sarebbe stata indispensabile per portare avanti anche le nostre attività, ovvero quelle sportive, ricreative e culturali. Ci siamo mobilitati per mesi alla ricerca di un imprenditore, coinvolgendo anche i comitati Uisp più vicini, incontrando soggetti locali e non. Da questi colloqui è emerso che molti erano a conoscenza della procedura negoziata per la sala, ma non avevano preso parte perché a loro parere la struttura non attrae più come un tempo per la concorrenza di locali più interessanti; per l’assenza di parcheggi gratuiti e l’ingresso da raggiungere dopo aver camminato sulla ghiaia. Nonostante l’affitto richiesto fosse quello precedente rivalutato in base all’indice Istat, data anche la situazione economica del momento, è stato da tutti ritenuto eccessivamente alto». Domanda: ma queste cose non si sapevano anche prima? «Avevamo specificato già a suo tempo, tramite nota scritta all’amministrazione, che non avremmo gestito bar e ballo. E questo era stato accettato. Di certo con il solo sociale e il ricreativo non è possibile pagare la locazione; tutto qui». A dirla tutta un imprenditore locale era spuntato: si tratta di un ventitreenne che «Purtroppo, nonostante la giovane età, non ha trovato dalle banche quell’aiuto economico minimo necessario». Appresa la notizia l’amministrazione ha iniziato a muoversi: «Capisco – dice, perplesso, Bonifazi - le preoccupazioni espresse dalla Uisp in questo momento economico, ma voglio sottolineare l'assoluta correttezza e trasparenza di cui ha dato prova l'amministrazione in questa vicenda. Dispiace, a questo punto, aver perso del tempo prezioso e soprattutto dispiace non poter garantire la riapertura immediata di una struttura storica e amata dai grossetani, capace certamente di ravvivare anche le serate cittadine sulle Mura. È certamente un dato di fatto che esiste la crisi economica, che gli imprenditori e le varie realtà che operano sul territorio trovano numerosi ostacoli finanziari alle loro attività, come è del tutto evidente che la struttura in questione si trova nel cuore del centro storico e sopra le Mura, dove non tutte le macchine possono arrivare proprio davanti all'entrata». Dunque si riparte: «Ho già dato mandato di tornare a sondare il territorio e sono già stati fissati incontri tra gli uffici per individuare la procedura più rapida in modo da dare al più presto quel locale ad un nuovo soggetto». L’Eden, chiusa ormai da oltre un anno, si conferma sempre più come la bella di Torriglia: tutti la vogliono, ma nessuno la piglia. 21 iniziali manifestazioni d’interesse; tre soggetti finalisti; due esclusi per vizi di forma nella documentazione presentata; 36mila 600 euro di canone annuo (Iva esclusa) e un contratto fino al 2019 (rinnovabile per altri sei anni) andato in fumo. È tutto da rifare.

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