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I residenti a Giuseppe Monaci «Siamo noi quelli stanchi»
GROSSETO. I residenti della zona di Verde Maremma non ci stanno. E rispondono all’assessore Giuseppe Monaci. «A proposito del pozzo del Verde Maremma – scrivono –, con un linguaggio che non si...
GROSSETO.
I residenti della zona di Verde Maremma non ci stanno. E rispondono all’assessore Giuseppe Monaci.
«A proposito del pozzo del Verde Maremma – scrivono –, con un linguaggio che non si addice al ruolo, l’assessore dice di essersi …. rotto. Figuriamoci come ci siamo rotti noi che paghiamo, anche in misura superiore rispetto ad altri quartieri , per poi vivere in mezzo a un mare di aghi di pino, fra strade dissestate e marciapiedi non percorribili (ad esempiovie Mercurio e Malachite) e, per restare in argomento, con dei giardini pubblici senza manutenzione da decenni (parliamo delle stradine che li attraversano, alle ormai inutili, e pericolose per i bimbi, piattaforme di cemento, alle 3 panchine rimaste, ai dissestati accessi per disabili….). Come vede, non si tratta di volere essere in Svizzera, ma la parte dell’incavolato non spetta certo a chi, almeno nei toni, forse si dimentica di essere solo il rappresentante dei cittadini. Anzi avrebbe dovuto, a mio parere, già due anni fa, attraverso gli amministratori condominiali, mettere tutti intorno ad un tavolo per risolvere questo problema del pozzo, e non chiederci ora di rifarlo completamente a nostre spese, prendendo magari in carico anche la rete dell’irrigazione. Chi scrive, invece, lo scorso anno, in mancanza di certezze si informò sia in Comune, sia al Consorzio Bonifica. Sembrava, infatti, che qualcosa si dovesse muovere e che qualcuno provvedesse al ripristino del pozzo, dopodiché avremmo iniziato a pagare (giustamente) la quota per il consumo. Si è invece preferito mettere le utenze improvvisamente di fronte al fatto compiuto: così con la siccità degli ultimi 2 anni si è praticamente assistito alla distruzione fisica dei giardini. Ci si auspica ora che i pini in terreni privati, anche essi senza più acqua, non collassino a terra».
«Infine una domanda: quando, prima o poi, anche gli altri 85 pozzi si collasseranno, l’assessore che farà ? Interromperà di forza il servizio e ordinerà agli interessati di scavarsi il pozzo ? Mah».
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