Il Tirreno

Grosseto

Analisi ok, la Provincia fa ripartire l’inceneritore

di Paola Villani

Nulla osta alla riaccensione graduale, con monitoraggio e controlli continui Bizzarri non commenta, la Baldi furiosa: «Si doveva aspettare ottobre»

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SCARLINO. Il sindaco di Scarlino lo ha annunciato per primo tramite Facebook, le analisi dell’Asl non hanno riportato dati fuori dai limiti, la Scarlino Energia riparte.

Maurizio Bizzarri ha pubblicato sul social network la lettera inviata dall’azienda sanitaria al Comune di Scarlino, nota nella quale si specificava che dai campionamenti sulle matrici ambientali di tre allevamenti nel raggio di 3 chilometri dall’area del Casone, con prelievi su latte, foraggi e verdure, non erano risultati dati anomali. Tutto nella norma, dopo la fuoriuscita di diossina avvenuta a maggio scorso e la conseguente chiusura delle linee dell’impianto (i dati all’epoca avevano riportato un’emissione superiore cinque volte ai limiti imposti dalle norme), ieri è arrivato il nulla osta dall’ente competente cioè dalla Provincia per la ripartenza.

Mentre il sindaco di Scarlino non ha commentato la notizia pubblicando semplicemente la comunicazione dell’Asl, tutt’altra reazione è arrivata dal primo cittadino di Follonica Eleonora Baldi che non abbandona la sua battaglia contro l’incenerimento, trovandosi spesso in contrasto con l’amministrazione provinciale. «Il Comune di Follonica – dice Baldi – si è opposto al riavvio dei forni. Avevamo chiesto che la decisione fosse rimandata ad ottobre, mese in cui conosceremo l'esito del ricorso contro le autorizzazioni rilasciate all'inceneritore dalla Provincia: non siamo stati presi in considerazione. L'impianto riparte con il mio parere contrario. Nessun pregiudizio, ma credo che in piena stagione turistica si sarebbe potuto evitare di fare le prove di riaccensione». Ancora una volta quindi il sindaco del Golfo contrasta quanto deciso dalla Provincia non condividendo non solo la scelta di riaprire l’inceneritore ma anche quella della tempistica. Intanto dall’ente provinciale è stato rilasciato il nulla osta per il riavvio dell’impianto. «La decisione è maturata dopo che le indagini compiute dall’Asl sia sul latte sia sugli altri alimenti – spiegano dagli uffici grossetani - sono risultate negative e dopo che, con una verifica dell’impianto (dopo ripetuti sopralluoghi da parte dei tecnici della Provincia) è stata accertata l’adozione, da parte dell’azienda, di tutta una serie di azioni che la Provincia stessa aveva ordinato». Il riavvio dell’impianto è, tuttavia, subordinato al rispetto di uno specifico programma di funzionamento e all’adempimento di alcune prescrizioni. La riaccensione sarà graduale e controllata ogni 3 giorni, per verificarne il funzionamento. Il monitoraggio sulle attività dello stabilimento, in particolare sui camini, avverrà ogni 7 giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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