Due chili di hashish in auto Patteggia quattro mesi
ROCCASTRADA. Quando i carabinieri lo fermarono alla guida della sua Renault Clio, Simone Macrì sapeva che sulla sua auto c’era nascosta della droga. Era del giovane che viaggiava con lui, un...
ROCCASTRADA. Quando i carabinieri lo fermarono alla guida della sua Renault Clio, Simone Macrì sapeva che sulla sua auto c’era nascosta della droga. Era del giovane che viaggiava con lui, un sudamericano di 24 anni che abita a Roccastrada. I carabinieri fermarono i ragazzi all’incrocio del Terzo e li trovarono con due chili di hashish nascosti sotto il sedile posteriore. Sapevano che in paese girava droga, destinata per lo più a ragazzi giovani: a coetanei di quelli che erano stati fermati.
La droga che i carabinieri sequestrarono durante quell’operazione era del giovane di origini sudamericane, Renzo Victor Tenorio Reyes. In auto con loro, quella sera, c’era anche una ventenne grossetana che divideva l’appartamento con il giovane sudamericano.
Macrì, comunque, sapeva che sulla sua auto c’era tutta quella droga. Per questo, quando si è trovato davanti al giudice per l’udienza preliminare Marco Bilisari, difeso dall’avvocato Sabrina Natalini, ha chiesto di patteggiare. Il pm Giuseppe Consiglio non ha avuto nulla da ridire: Macrì quindi si è visto applicare una pena di sei mesi di reclusione e millecinquecento euro di multa. Inoltre, il giudice ha concesso la sospensione condizionale della pena e ha condannato il ventitreenne di Roccastrada al pagamento delle spese di mantenimento in carcere. (f.g.)
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