Il Tirreno

Grosseto

Mobilità dentro la città serve l’“ufficio biciclette”

di Enrico Pizzi

Dopo il progetto “piedibus” una nuova mozione del Movimento 5 Stelle «Guadagno per l’ambiente, la vita di tutti, il traffico e anche il decoro»

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GROSSETO. Dopo il progetto del “piedibus”, attivato negli ultimi mesi dell'anno scolastico e pronto a ripartire con la riapertura delle scuole, il Movimento 5 Stelle torna a occuparsi di mobilità dolce, in consiglio comunale con una mozione che, se approvata, impegnerà il Comune ad aderire alla “Carta delle città in bici” e a istituire un ufficio biciclette, come in altre città d'Italia.

La mozione di Giacomo Gori, nata dagli incontri promossi dal M5s in piazza e sulla rete e con il contributo dell'associazione Fiab Grossetociclabile, sarà discussa in prima commissione domani mattina e andrà in consiglio comunale nella seduta del 5 agosto.

L'obiettivo è avviare un percorso che trasformi, gradualmente, al città e i suoi abitanti, creando le condizioni infrastrutturali e culturali per sostituire, piano piano e quanto più possibile, le auto con le biciclette.

Ne va degli obiettivi della riduzione delle emissioni nocive in atmosfera, e la mozione cita, in proposito, uno studio dell'European Cyclists Federation (Ecf) che avrebbe quantificato il risparmio di emissioni delle “due ruote” rispetto agli altri mezzi di trasporto e avrebbe stabilito che «basterebbe percorrere in bici 5 km al giorno, invece che con mezzi a motore, per raggiungere il 50% degli obiettivi proposti in materia di riduzione delle emissioni. Il potenziale di raggiungimento di tali obiettivi per le biciclette è enorme – si legge ancora nella mozione – con uno sforzo economico assolutamente esiguo: spostare un maggior numero di persone verso l’uso della bicicletta è molto meno costoso che mettere su strada flotte di auto elettriche». Il M5s nota anche che da una parte la Regione ha approvato, nel 2012, la legge 23 volta a favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica, il Comune di Grosseto ha un piano di azione comunale che prevede varie azioni per ridurre le emissioni atmosferiche inquinanti da gas di scarico degli autoveicoli, tra cui la realizzazione di ulteriori piste ciclabili, ma allo stesso tempo non si prevedono incrementi di piste ciclabili all'interno della città, né nei vecchi quartieri, né in quelli di nuova costruzione. Serve, insomma, un cambio di passo, e così il M5s propone sia di aderire “Carta delle città in bici”, sia, soprattutto, di creare un l'ufficio biciclette che si preoccupi essenzialmente di fare comunicazione in modo adeguato sull'uso della bicicletta, di promuoverne l'uso e promuovere interventi volti a mettere in sicurezza il ciclista, promuovere la realizzazione di piste ciclabili e fornire pareri sulla viabilità ciclistica. Un ufficio ad hoc che dovrebbe essere costituito da cittadini volontari, selezionati, però, attraverso un bando pubblico, in modo da scegliere, «attraverso i curricola, nella massima trasparenza, un team di persone secondo criteri di pertinenza e competenza».

«Ci sembra – dice il M5s – un'iniziativa fondamentale per dare una nuova impostazione alla città, data l'importanza della diffusione della bicicletta per il nostro avvenire. È necessario passare dal vecchio concetto ove la velocità deve essere garantita, e cioè che bici e pedoni sono un intralcio al traffico, al nuovo concetto che, soprattutto in città, è l'auto che deve rispettare pedoni e biciclette».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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