Il nuovo vescovo Cetoloni rinuncia all’Audi: «Guiderò la mia Punto»
Il francescano conferma il profilo basso che ben conoscono a Montepulciano: addio all’auto blu e le parrocchie strutture portanti della Diocesi
A Montepulciano, la diocesi natia, in tanti lo chiamano ancora padre, invece che eccellenza. D'altra parte Rodolfo Cetoloni è un vescovo-frate che ancora gira indossando il saio bruno. È un uomo spartano, pratico, a cui piace camminare, capace di dormire in un sacco a pelo e di spostarsi sul territorio, per gli impegni rituali o lo visite alle parrocchie, con la sua Fiat Punto. E non da passeggero, ma guidandola da solo.
Un profilo basso, insomma, che adotterà anche in Maremma; ne sono certi coloro che ben lo conoscono e raccontano di scelte all'insegna dell'essenzialità, del coraggio. Oltre che del suo amore per il canto (ha una bella voce) e dell'attitudine al dialogo. Per molti anni animatore della Marcia Francescana ad Assisi, amico di Rosy Bindi e Franco Vaccari, monsignor Cetoloni, è definito dai suoi detrattori “Il compagno vescovo” per le sue posizioni pacifiste e spesso in linea con quelle della Chiesa più attenta ai problemi sociali.
Non solo. Cetoloni è considerato un “terzomondista”, per i convincimenti che lo hanno portato più volte in Africa, in Cecenia, in medio Oriente. Voci, molto autorevoli ma ancora non confermate ufficialmente, dicono che - tra le prime, ufficiose, disposizioni impartite agli uffici della Diocesi di Grosseto - ci sia stata la rinuncia e il via libera alla vendita dell'auto blu, la vettura di rappresentanza, l'Audi A6 su cui si spostava (con autista) Franco Agostinelli, donata alla Diocesi, qualche anno fa, da un noto gruppo imprenditoriale locale. «Non voglio l'autista né il macchinone - avrebbe detto Cetoloni - continuerò a guidare la mia auto, che va benissimo».
Peraltro la stessa scelta l'aveva fatta in questi mesi anche l'amministratore apostolico, monsignor Guglielmo Borghetti. «Voglio essere considerato come gli altri, perché diversamente mi sento stretto» ha dichiarato recentemente in un'intervista a Jesus il nuovo vescovo di Grosseto, confermando la sua natura umile.
Nel presbiterio grossetano la scelta compiuta da Papa Francesco nei mesi scorsi è stata accolta con serenità e curiosità dalla stragrande maggioranza dei sacerdoti. Visto che il nome di Cetoloni circolava da mesi c'è stato il tempo per informarsi. Tutti in Maremma sanno adesso che Cetoloni considera le parrocchie le strutture portanti di una diocesi e che ci saranno in futuro molte occasioni di interazione tra le parrocchie per conoscersi, magari attraverso pellegrinaggi e altri incontri pastorali.
L’arrivo ufficiale. Il suo debutto da vescovo è fissato per sabato 10 agosto, in occasione della solennità di San Lorenzo Martire, patrono della città. Alle 9.30 il programma prevede l'accoglienza di monsignor Rodolfo Cetoloni a Roselle per uno scambio di saluti. Un corteo mobile accompagnerà poi il nuovo vescovo fino a porta Corsica con una breve sosta nell'ospedale cittadino della Misericordia. Alle 10 arrivo e accoglienza del nuovo vescovo a porta Corsica. Corteo a piedi fino a piazza Dante per i saluti del sindaco, del presidente della Provincia di Grosseto e del prefetto. Seguirà l'ingresso in cattedrale, dove alle 11 inizierà la solenne concelebrazione per l'avvio del ministero episcopale.
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