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Nuova ispezione dei sub nella Concordia
Prosegue l’inchiesta della procura per disastro ambientale. A breve il piano della rimozione
ISOLA DEL GIGLIO. L’ambiente, lo specchio d’acqua dell’isola del Giglio, il fondale e un habitat da preservare. La nuova partita che la procura sta giocando nel disastro della Costa Concordia ha il nome e il cognome dell’accertamento sul disastro ambientale che potrebbe interessare la zona dove è avvenuto il naufragio e che ora è al vaglio dei sostituti che stanno seguendo questa delicata indagine. Ieri si è svolto infatti un nuovo sopralluogo congiunto dei sommozzatori del gruppo Saf di Grosseto insieme a quelli di Roma all’interno del relitto della Concordia. È stata la procura, nell'ambito dell'inchiesta sull'ipotesi di distruzione di habitat, a chiedere un supplemento di indagine.
I sommozzatori stanno cercando di recuperare materiale anche nella parte sommersa del relitto. Questo sopralluogo segue quello di altre ispezioni subacquee effettuate anche in presenza dei magistrati del pool che coordinano l'inchiesta, Alessandro Leopizzi e Maria Navarro nei giorni scorsi. E segue anche la decisione del giudice Valeria Montesarchio che proprio due giorni fa ha proceduto a tre archiviazioni e tre oblazioni nell'ambito del procedimento per il naufragio della Costa Concordia. Nei prossimi giorni dovrebbe essere presentato all’Osservatorio per la Concordia il piano di rimozione di Costa Crociere. Finalmente insomma, i gigliesi sapranno come, ma soprattutto quando il relitto della nave naufragata davanti a punta Gabbianara lascerà l’isola.
Un appuntamento importante, atteso da tutti. Proprio la scorsa settimana, a fronte dei ritardi nella presentazione del programma per la rimozione, il sindaco Ortelli aveva richiesto la convocazione d’urgenza del consiglio comunale per fare il punto anche con gli abitanti dell’isola. (f.g.)
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