Il presidio
Sparisce la legna usata dal paese, 6 boscaioli nei guai
La Forestale denuncia tagliabosco e commercianti. Avrebbero venduto al nero ciò che spettava agli usi civici
Sei persone sono state denunciate dalla Forestale. Su di loro pende il sospetto che abbiano sottratto legna agli usi civici di Montepescali per rivenderla al mercato nero, per un ricavo di 11-12mila euro.
La segnalazione è arrivata qualche mese fa dal consiglio degli usi civici di Montepescali, presieduto da Roberto Spadi. Al quale non quadrava che fossero stati tagliati sette ettari di bosco in più rispetto al previsto e che alle 140 famiglie richiedenti fossero arrivate diverse tonnellate di legna in meno rispetto alle 4.500 stabilite.
E così sono scattati i controlli del corpo forestale. Che, nei giorni scorsi, dopo oltre due mesi di indagini, ha denunciato sei persone: il titolare di una ditta, domiciliato a Roselle, alcuni boscaioli e alcuni commercianti di legname, italiani e stranieri.
Quella degli usi civici è un’antichissima tradizione arrivata fino ai giorni nostri e tutelata da leggi paesaggistiche dello Stato. A Montepescali, come in altre zone di campagna, una parte del bosco è, in sostanza, una proprietà collettiva dei paesani che hanno diritto a sfruttarne la legna per riscaldarsi d’inverno. Le famiglie possono tagliarsi la legna da sole, naturalmente seguendo un piano predefinito, oppure affidarsi a dei boscaioli che sono tenuti a tagliare solo la legna indispensabile per i cittadini.
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