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Visite mediche senza rilasciare fatture, primario nei guai
GAVORRANO. Quattro visite senza chiedere la fattura. Dopo essere stato scoperto e denunciato dalla guardia di finanza, il professor Claudio Spinelli, 60 anni, nato a Follonica e residente a Pisa, è...
GAVORRANO. Quattro visite senza chiedere la fattura. Dopo essere stato scoperto e denunciato dalla guardia di finanza, il professor Claudio Spinelli, 60 anni, nato a Follonica e residente a Pisa, è stato condannato dalla Corte dei conti a versare all’Azienda ospedaliera universitaria pisana la somma di 3.115 euro.
Un importo quantificato dai giudici contabili come danno erariale per le visite al nero svolte dal medico nel suo studio privato di Gavorranno durante il 2011.
Il professor Spinelli, in servizio nell’unità operativa di Chirurgia 2 di Cisanello, all'epoca dei fatti lavorava in regime di intramoenia.
Aveva l’obbligo di versare al suo datore di lavoro - l’Aoup di Pisa – parte dell’importo incassato dopo aver visitato i pazienti.
Stando al nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Grosseto, il chirurgo «aveva effettuato prestazioni professionali, senza il rilascio della prescritta documentazione fiscale, nel suo studio privato di Gavorrano, nel corso del 2011, a quattro pazienti». Tre visitati a novembre e uno d’estate.
Per la Corte dei conti «il comportamento del dottor Spinelli risulta censurabile, in quanto connotato da un consapevole spregio delle regole, desumibile dall'accertata esecuzione di visite mediche, presso il suo studio privato, quale libero professionista». Il medico non ha ritenuto di inviare memorie difensive.
Il medico lavora in un centro di riferimento per l’endocrinochirurgia. Nell’unità operativa sono trattate patologie benigne e maligne dell'apparato digerente, anche con tecnica laparoscopica.
Di particolare rilievo sono le attività chirurgiche nel settore delle patologie surrenalica, paratiroidea e tiroidea, con tecniche miniinvasive, video assistita e laparoscopica.
Pietro Barghigiani
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