Emergenza casa: nuove regole
Approvato il regolamento per l’accesso alle abitazioni dell’amministrazione
MASSA MARITTIMA. Aumentano i casi di emergenza abitativa e il Comune di Massa Marittima approva un documento che regolamenti l’accesso agli alloggi di proprietà dell’ente. Dai due, tre casi segnalati dai servizi sociali annualmente all’amministrazione massetana nel passato, nella sola metà del 2012 gli episodi di sfratti esecutivi dovuti a morosità non responsabile sono stati otto: la previsione è che nel futuro il fenomeno aumenti a causa della crisi economica che sta investendo la città. Proprio per questo motivo si è reso necessario approvare un regolamento con il quale venga disciplinato il supporto che in tali situazioni può dare l’ente. Innanzitutto nel documento viene specificato che le case di proprietà comunali a disposizione sono 3 e che nell’emergenza l’amministrazione può reperire altri appartamenti per risolvere il problema. Possono accedere all’aiuto coloro che si trovino in una condizione di sfratto esecutivo per finita locazione o per morosità. Ancora altra caratteristica segnalata nell’atto per accedere all’aiuto è quella della presenza di un’ordinanza di sgombero per tutela della salute pubblica, o per pericoli all’incolumità personale, o per pubbliche calamità, così come per inagibilità dell’alloggio o altre cause gravi relative al sociale o alla sfera sanitaria.
Il Comune una volta recepita l’istanza valuterà i requisiti del richiedente mettendogli a disposizione (chiaramente nel caso in cui sia giudicato idoneo) o un alloggio di proprietà comunale o individuando altre soluzioni.
I moduli per accedere al sostegno per l’emergenza abitativa sono disponibili all’ufficio Servizi alla persona del municipio di Massa Marittima, e sarà poi la giunta attraverso anche la relazione dell’assistente sociale, a deliberare l’assegnazione dell’alloggio.
Per fare domanda occorre essere residenti nel Comune almeno da due anni e a dare la precedenza su altri casi sarà la presenza in famiglia di persone con handicap o di minori. La durata dell’assegnazione sarà stabilita in base alla situazione contingente di chi richiede di poter accedere al servizio.
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