Il Tirreno

Grosseto

Saluti “galattici” Ecco l’Argentario visto dallo spazio

Saluti “galattici” Ecco l’Argentario visto dallo spazio

Il promontorio fotografato dall’alto e postato ieri su Twitter in una strepitosa immagine dell’astronauta Luca Parmitano

2 MINUTI DI LETTURA





MONTE ARGENTARIO. «Il Parco dell’Argentario, una forma conosciuta a tutti gli aviatori». Luca Parmitano descrive così, con una spettacolare immagine e un tweet, la fotografia del promontorio scattata dallo Spazio. È la seconda volta che l’astronauta italiano scatta una foto della Toscana e la “posta” su Twitter. Il 3 luglio aveva immortalato l’isola d’Elba, stavolta è toccato alla meravigliosa sagoma di Monte Argentario, sorvolata dall’alto della navicella Sojuz.

Luca Parmitano, l'astronauta selezionato per la missione “Expedition 36-37”, il 28 maggio scorso è partito con la navicella Sojuz Tma-09M dalla base di lancio Cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, alla volta della stazione spaziale internazionale. Si tratta del suo primo viaggio nello spazio, nel quale Parmitano rimarrà fino a novembre 2013 insieme ai suoi compagni Fëdor Nikolaevic Jurchin e Karen Nyberg.

Parmitano, nato nel 1976, è stato selezionato come astronauta Esa nel maggio 2009. Da lì è partita, e via via decollata, una strepitosa carriera che lo sta portando alla scoperta dei segreti del cosmo, e che l’ha “lanciato” (in tutti i sensi) nella storia come protagonista di due passeggiate spaziali, la prima delle quali ha avuto luogo il 9 luglio, pochi giorni fa. Parmitano è diventato il primo astronauta italiano a svolgere attività extraveicolari. Si è messo a “galleggiare” nel vuoto insieme al collega americano Chris Cassidy: insieme sono usciti dal portellone alle 14,52 ora italiana, assicurati alla navicella con i cavi. Un successo documentato passo dopo passo, anche con collegamenti via Twitter verso il foltissimo popolo (mondiale) di follower. «Il miglior autoscatto che abbia fatto finora», ha scritto giorni fa a proposito della missione nella quale si ritrae con la fotocamera rivolta verso se stesso, l’imbracatura e il casco riflettente, mentre nuota nello spazio e ammira da lontano questo mondo. «Sono l'uomo più lontano dalla Terra», ha scritto sotto un’altra immagine che fa parte del suo originalissimo fotoracconto. Una sorta di diario di viaggio che ieri lui ha voluto condire con l’ennesima, strepitosa perla fotografata e postata online: una foto del promontorio, bellissima e quasi eterea, e una “didascalia” che recita. «Il parco dell’Argentario, una forma conosciuta a tutti gli aviatori». Forse un ricordo di Italo Balbo e dell’epica “Crociera aerea” Orbetello – Chicago – New York. Un omaggio ai suoi “avi”.

Elisabetta Giorgi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera