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«Viva per miracolo, voglio solo un lavoro»

«Viva per miracolo, voglio solo un lavoro»

Dopo un incidente che le è quasi costato la vita, Monia Parrini invoca un incontro con il primo cittadino

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FOLLONICA. «Voglio tornare a sorridere, le istituzioni devono aiutarmi». Quarantenne follonichese fa un appello al sindaco di Follonica per poter essere ricevuta.

Un incidente nove anni fa le ha profondamente cambiato la vita: quattro mesi in coma e poi il risveglio con la fiducia di avere la possibilità di iniziare una seconda esistenza. Così purtroppo non è stato.

A prima vista Monia Parrini è una bella quarantenne mamma di un’adolescente di 15 anni; in realtà racconta di non riuscire più a sorridere perché la sua vita è solo medicine, operazioni e poco altro. «Da quando Eleonora Baldi è stata eletta sindaco di Follonica non so quante volte ho chiesto un appuntamento con lei, ma per un motivo o per un altro non mi ha mai ricevuto – racconta Monia –. Vengono aiutate moltissime persone; perché io non posso nemmeno parlare con il sindaco per dirle di che cosa ho bisogno? L’unico che con cui ho parlato è stato il vicesindaco Andrea Benini ma la sua risposta alla mia richiesta è stata di rivolgermi all’Asl. Il punto è che non ho problemi economici o con la mia bambina ma ho solamente bisogno di un’occupazione: qualcosa che mi impegni per tre o quattro ore al giorno ma che funzioni come stimolo per alzarmi la mattina».

Mentre racconta la sua storia Monia non smette di piangere, i singhiozzi si mischiano con le parole, la quarantenne ripete tantissime volte di non capire perché nessuno vuole darle un sostegno. «Mi hanno sostituito sette vertebre in titanio, ho tre ferri inseriti nel braccio sinistro completamente incontrollabile, operata ad un polmone per le costole rotte, una frattura alla mandibola e allo zigomo e un occhio ricostruito».

Monia racconta che la figlia ha il terrore di tornare da scuola e non trovarla a casa perché già una volta è successo che alla mamma si è rotta la protesi e quindi ci sono voluti altri mesi di ospedale per sostituirla.

«Adesso io sto peggiorando; ho una cicatrice al cervello aperta sono in lista all’ospedale di Milano per l’ennesima operazione – racconta ancora la follonichese –. Mi sento una donna inutile e nessuno mi comprende, ho preso tante volte appuntamento con il sindaco ma non mi ha mai ricevuta. Volevo solo farle capire le mie difficoltà, dirle che vorrei semplicemente tornare ad essere una donna come le altre che si alzano e vanno a lavorare».

In un momento così difficile trovare un lavoro non è semplice, ma Monia non vuole perdere la speranza.

Paola Villani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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