Italia
Picchia i carabinieri all’entrata del supermercato
Era uscito pochi giorni fa dal carcere, per uno dei tanti episodi di violenza di cui in passato era stato protagonista; uno anche per minacce con una pistola. E di nuovo violenza è stata, stavolta...
Era uscito pochi giorni fa dal carcere, per uno dei tanti episodi di violenza di cui in passato era stato protagonista; uno anche per minacce con una pistola. E di nuovo violenza è stata, stavolta contro i carabinieri che erano intervenuti al supermercato davanti al quale chiedeva l'elemosina con atteggiamento molesto. Una colluttazione durata una decina di minuti, con i due appuntati finiti al pronto soccorso per le conseguenze dei calci e dei pugni. Resistenza a pubblico ufficiale con minacce («non mi guardare così che ti spacco il muso»), oltraggio («sbirri di m…») e lesioni (7 giorni di guarigione per ciascuno), molestie ai passanti e, infine, anche furto di generi alimentari per un importo di 20 euro: queste le accuse per le quali Piotr Pawel Tofiluk, polacco di 43 anni ben conosciuto alle forze dell'ordine, è stato portato davanti al giudice Compagnucci, su richiesta del pm Ferraro. Arresto convalidato e carcere, per scontare 1 anno di pena inflitta con il rito abbreviato (difesa Napolitano): non ha dimora fissa, è dedito all'alcol, i rapporti con la convivente sono burrascosi, impossibile metterlo ai domiciliari. «Ero ubriaco , non mi ricordo nulla», ha detto al giudice.
L'episodio è avvenuto intorno alle 11 di venerdì davanti al Dico di via Bellini. Qui, abitualmente, un gruppetto di senza fissa dimora staziona davanti agli ingressi chiedendo l'elemosina; talvolta portando con sé anche un cane. Venerdì c'era anche Tofiluk, che secondo le testimonianze stava dando fastidio ai clienti: ubriaco, aveva anche vomitato, costringendo il personale del supermercato a pulire. All'arrivo della pattuglia, avrebbe cercato di colpire un carabinieri con una testata, schivata. Poi avrebbe ingaggiato un corpo a corpo, colpendo anche l'altro appuntato. Ammanettato con difficoltà, dopo una decina di minuti, e caricato sull'auto di servizio, Tofiluk avrebbe minacciato di morte i militari. E una volta in caserma era stato necessario l'intervento del 118. Quando i carabinieri gli hanno aperto lo zainetto, hanno scoperto tre confezioni di filetto di pollo e 5 di Philadelphia: merce prelevata dai banchi del Dico e risultata non pagata. (p.s.)
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