Italia
Maiano, cantiere aperto via ai lavori di recupero
Operai sul bastione da ieri, consegna prevista per la metà di settembre Ma l’assessore Monaci precisa: «Diciamo fine ottobre, sono più tranquillo»
GROSSETO. Al Maiano c’è qualcuno che anziché bucarsi lavora. Ecco, la notizia è tutta qui e non è roba da poco. Sì, perché l’eterno cantiere allestito anni fa su di uno dei bastioni più belli dell’esagono mediceo torna a essere un’area come tante altre. Non più, dunque, zona franca in preda a vandali e tossici. Dopo contenziosi, accuse incrociate e promesse elettorali si torna a muoversi sul serio. A darsi da fare (e parecchio), per adesso, sono gli uomini della Gerbera, la cooperativa di tipo b che cura il verde in centro storico e sulle Mura. Stanno ripulendo la parte scoscesa del bastione, quella che dà sull’interno, verso via Saffi. Sarà poi compito di un’impresa edile grossetana (che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 30 per cento, per una cifra che si aggira sui 160mila euro) rimettere a posto tutto il resto. Il progetto finale prevede un risanamento completo dell’area. Il Maiano diverrà una pregevole terrazza verde. L’orrendo cilindro in cemento, fatto costruire molti anni fa e lasciato incompiuto (doveva ospitare l’ascensore) sarà segato. Nasceranno anche due scale circolari in grado di collegare il “nuovo” bastione alle piazze basse (Nassiriya e del Mercato). Di particolari cure gioverà anche il paramento murario dell’antico deposito che custodiva l’acqua di tutta la città: sarà rimesso in sesto, stuccato e coperto di prodotti idrorepellenti. Ogni lavoro, compresi i più piccoli dettagli, ha ricevuto il via libera della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto. La completa messa a punto dei lavori sarà seguita dall’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci. È proprio l’esponente socialista (che nella prima giunta Bonifazi aveva occupato la casella dell’assessorato all’ambiente) ad aver seguito da vicino lo sblocco delle opere. Ma da dove sono arrivati i denari necessari a rimettere in sesto il Maiano? Si tratta della coda di un vecchio mutuo, contratto a suo tempo dal Comune con la Cassa depositi e prestiti. Insomma, soldi che erano già in preventivo e che sono stati sbloccati. La consegna dei lavori è prevista per il 18 settembre. “Fine ottobre” secondo l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci. L’uomo della giunta, memore di quanto avvenuto in passato (e delle lungaggini imposte dalla burocrazia italiana), non si lascia andare a facili entusiasmi e proclami. Intanto, di pari passo con la rinascita del Maiano, prosegue l’opera di risanamento della troniera al Cinghialino. Anche per tornare ad ammirare e vivere questo antico scorcio di capoluogo resta poco da attendere. Un altro tassello in quella che è una lenta rinascita.
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