In sciopero i dipendenti della ditta di pulizie degli uffici comunali
Taglio improvviso del 10 per cento della frequenza dei passaggi e forti ripercussioni sugli orari e sugli stipenti
Scendono in sciopero i dipendenti della Col.Ser. che ha preso in appalto la pulizia degli uffici del Comune ma anche la distribuzione libri in biblioteca, la biglietteria al museo e il servizio al Poggio. Quaranta persone che da un giorno all’altro hanno ricevuto comunicazione telefonica dall’azienda che il Comune avrebbe tagliato del 10 per cento (da lunedì scorso - contratto da firmare la settimana prossima) i servizi. Una riduzione dello standard (cioè la frequenza dei passaggi) che fa seguito a quella del 2010, quando iniziò l’appalto e quando avvenne il “declassamento” da alto a medio di quasi tutti gli uffici da pulire. Adesso è “medio” per tutto e dunque - fanno notare le dipendenti - la riduzione è più pesante ed è stimata nel 20% circa. Dice una delle lavoratrici che ieri pomeriggio si è trovata con le altre alla sede della Cgil per un’assemblea: «Le faccio un esempio. Finora con 16 ore si pretendeva che io pulissi un piano, cioè 32 uffici. Da domani si vorrebbe che con 17 ore ne facessi due, cioè 45 porte. Non è materialmente possibile: come si può pensare che in pochi minuti si possa pulire decentemente un ufficio? E con quel poco che mi danno?». Erano stati chiesti 15 giorni di proroga al Comune per riorganizzare i turni. Richiesta non accordata. Così ecco lo sciopero, fino a che il sindaco (che si è dichiarato disponibile) non riceverà le dipendenti.
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