Il Tirreno

Grosseto

L’azienda può crescere ma il parcheggio non c’è

di Fiora Bonelli

La società di trasporti Cento di Arcidosso ha 22 camion e altrettanti dipendenti Vorrebbe investire e assumere, ma l’urbanistica blocca l’area necessaria

3 MINUTI DI LETTURA





ARCIDOSSO. Un’area di parcheggio per 30 mezzi pesanti. Ecco quel che serve, e con somma urgenza, a una delle imprese più interessanti di Arcidosso, la società trasporti Cento, che con i suoi 22 camion e 8 rimorchi, ma soprattutto con i suoi 22 dipendenti, è un fiore all’occhiello del territorio. Un’azienda in crescita, oltretutto, perché se quell’area fosse disponibile, i camion potrebbero aumentare pure di qualche unità e dare un lavoro ottimo ad altre 3 o 4 persone. Di questi tempi, oro.

Ma non è così scontato e facile, perchè l’area per posteggiare con agio non c’è. O meglio c’è, ma non ha questa destinazione d’uso e i 30 camion da anni, ormai, parcheggiano, alla meglio, lungo il cimitero di Montelaterone. D’altro canto quei mezzi da qualche parte devono essere parcheggiati. Ne va della stessa sopravvivenza dell’impresa.

Una lunga storia, questa, il cui capolinea è la richiesta della Cento, datata 28 maggio, con cui si invoca una collaborazione da parte del sindaco Emilio Landi. Questione di vita o di morte dell’azienda stessa, che sarà pure oggetto di discussione nel prossimo consiglio comunale con un’istanza di dibattito che avanzerà la minoranza di Michele Nannetti a cui la lettera è stata indirizzata per conoscenza.

Ma veniamo ai fatti. Lo scorso aprile l’amministratore della società trasporti Cento srl scrive al sindaco Landi per chiedere una nuova destinazione urbanistica di un terreno agricolo acquistato dalla società, che vorrebbe adibirlo ad area di parcheggio attrezzato per i propri mezzi. Ed è un terreno limitrofo, spiega l’amministratrice, all’attuale perimetrazione del piano strutturale: «Tale terreno, in località La Foresta, che costeggia la provinciale 64, si trova nelle condizioni per potervi attivare una zona artigianale, un capannone e un rimessaggio. Il disagio è gravissimo, infatti», precisava l’amministratrice. La risposta del sindaco, però, è perentoria: sta per concludersi il procedimento della variante agli strumenti urbanistici, i forum sono fatti e conclusi, i termini delle osservazioni scaduti: «La richiesta, dunque, non può essere presa in considerazione».

Doccia freddissima per la Cento, che continua ad essere costretta a parcheggiare i 30 mezzi a fianco del cimitero di Montelaterone, utilizzando quegli spazi fra l’evidente malcontento degli abitanti della frazione. Incalzata dal bisogno, l’amministratrice non si arrende e scrive, il 28 maggio, ancora a Landi: «Rimango basita che un’amministrazione non riesca a dare risposte concrete per dei cavilli burocratici a un’impresa costituita da me in questo territorio dal lontano 1987, dove è cresciuta e continua a crescere, dove vanta l’assunzione di 22 dipendenti e il benessere delle loro famiglie tutte residenti nel nostro territorio. Rimango basita che un’amministrazione non riesca a trovare la soluzione a questo problema, dove non si chiedono né denari né favori, ma solo un posto dove poter lavorare sereni e senza lamentele di alcuno. Restiamo in attesa di un riscontro positivo».

Il sindaco Landi, dal canto suo, dopo aver ricevuto la lettera, aggiunge: «Bisogna rispettare procedimenti e tempistiche. Ma siamo molto sensibili al problema, a cui cercheremo di dare, nel frattempo per lo meno una parziale risposta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani