Il Tirreno

Grosseto

«Giunta allo sbando» Per la maggioranza è l’inizio della crisi

di Sabino Zuppa
«Giunta allo sbando» Per la maggioranza è l’inizio della crisi

Un durissimo documento segna ufficialmente una rottura con il sindaco Paffetti: «Daremo voto contrario al bilancio»

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ORBETELLO. Un durissimo documento del gruppo consiliare dei Moderati-Uniti per il cambiamento segna l’inizio ufficiale di una crisi politica che potrebbe condurre alla caduta del sindaco di Orbetello Monica Paffetti.

Una dichiarazione che sembra non dare più adito a nessun tipo di trattativa, dopo che nei giorni scorsi si erano infittiti gli incontri politici per raggiungere una soluzione e dopo che anche lo stesso primo cittadino sembrava aver cominciato a pensare ad un azzeramento della giunta. Ma evidentemente le sue parole sono state viste come il più classico dei bluff al tavolo del gioco politico che, come risultato, potrebbe avere avuto il solo accrescimento della tensione. Tensione che viaggia ad alti livelli anche nel Pd. Alle parole dei Moderati si sono unite anche le altre forze di maggioranza, il Pri, l’Idv ed il Centro Democratico, e tutti insieme hanno voluto sottolineare come quella orbetellana sia «una giunta acefala, una pubblica amministrazione allo sbando rivolta sempre allo ieri e mai al domani. Queste le conclusioni politico-amministrative che dopo due anni ci sentiamo di ripetere, così come già evidenziato nel nostro documento del 19 marzo scorso – dicono i consiglieri Mario Chiavetta, Carlo Vaselli e Roberto Miralli - la mancata attuazione del programma ed una politica di bilancio assolutamente non soddisfacente sono il risultato plastico del nostro voto contrario al bilancio consuntivo 2012 che è in tutta coerenza con i voti espressi in sede di previsione e di assestamento. La nostra richiesta di azzeramento della giunta per un rilancio, se mai possibile, degli accordi di programma e di una nostra diretta e significativa partecipazione è stata volutamente inascoltata. Nel frattempo è esplosa una crisi tutta interna al Partito Democratico con le dimissione dell’assessore all’urbanistica Alessandro Ragusa. Noi, che non siamo alla ricerca di poltrone, abbiamo un codice etico rivolto solo ed esclusivamente al bene della comunità. – concludono – e con queste ineludibili ed inconfutabili premesse è facilmente intuibile che il nostro voto al bilancio di previsione non potrà essere favorevole. Il sindaco abbia il coraggio di prendere atto della gravissima situazione e di comportarsi di conseguenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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