La Brugi: «Più informatica e attenzione alle frazioni»
SEMPRONIANO. Il neo sindaco di Semproniano Miranda Brugi, la mattina presto dopo il giorno della vittoria, è già a lavoro. La riorganizzazione del sito di Semproniano e l’automatizzazione di tutti...
SEMPRONIANO. Il neo sindaco di Semproniano Miranda Brugi, la mattina presto dopo il giorno della vittoria, è già a lavoro. La riorganizzazione del sito di Semproniano e l’automatizzazione di tutti gli uffici e anche un nuovo clima collaborativo con la minoranza guidata da Aurelio Bondanini.
«Chiedo scusa alla stampa che ha penato e non poco nel racimolare le informazioni sulle elezioni», esordisce la Brugi la mattina del suo primo giorno nelle vesti di sindaco. «Ho il pallino di informatizzare, è il mio mestiere e credo che se non mettiamo il sito del nostro Comune in grado di funzionare alla perfezione e non inseriremo in rete tutti gli uffici, non potremo cominciare un lavoro proficuo». Il neo sindaco comincia di buon’ora la mattina dopo la proclamazione che l’ha designata primo cittadino di un Comune che soffre di pochezza di risorse, di emigrazione giovanile, di lentezze burocratiche:«Sto andando a visionare lo stato del bilancio e subito dopo organizzerò un passaggio con i cittadini perché ne prendano visione. Questo avevo promesso e questo farò come primo atto». Dal punto di vista del governo, la Brugi ha già deciso il suo vice, ma non l’altro assessore. Il vicesindaco sarà Lucio Corsetti, di Sel, suo avversario alle primarie: «Abbiamo urgenza di cominciare a lavorare e sarò contenta se la minoranza, come ha auspicato e chiesto, prenderà parte attiva all’azione di miglioramento dello stato del paese. Non nascondo che mi hanno fatto piacere gli auguri di Aurelio Bondanini subito dopo il risultato» Di fronte al risultato elettorale, la Brugi ha le idee chiare: «Abbiamo vinto, afferma, a Semproniano e nelle frazioni di Catabbio e di Petricci. Abbiamo perso a Cellena e a Rocchette, dove, però, c’è stato un recupero. Le frazioni per noi contano quanto il capoluogo». E infine alla domanda su che cosa ne pensa il neosindaco sulla eventuale trasformazione dell’Amiata in un unico Comune, la Brugi risponde: «Sono un’unionista. Ho collaborato alla nascita dell’Unione dell’Amiata che unisce i servizi degli 8 borghi. Dobbiamo compiere e chiudere questo passaggio. È un percorso delicato che coinvolge in primis i dipendenti comunali e non si può certo lasciarlo a metà. L’iniziativa della commissione regionale che ha chiamato in audizione i sindaci di Castel del Piano e Arcidosso per un’eventuale fusione dei due comuni, è stata, fuori tempo. Noi abbiamo scelto il percorso dell’Unione».
Fiora Bonelli
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