Il presidio
Cerulli: «Priorità a parcheggi, turismo e porto del Valle»
Gli assessori, molti riconfermati, saranno 5 non 7 Intanto Mpr critica la Pinzuti: «Scelte scellerate del Pd»
MONTE ARGENTARIO. Priorità ai parcheggi, al turismo e quindi all’economia, al porto del Valle: il sindaco Arturo Cerulli, il giorno dopo la riconferma, inizia a pensare ai prossimi cinque anni di governo del promontorio. E ad una squadra che, per legge, dovrà scendere da 7 a 5 assessori. Quindi, nonostante alcuni risultati di rilievo, su tutti le oltre 900 preferenze di Priscilla Schiano, sarà costretto a cambiare qualcosa.
«La nuova squadra? Ancora non ci ho fatto mente locale, ma cambierò pochissimo. Certo qualcosa dovrò modificare, visto che deve diminuire di 2 assessori e avrò margini di manovra inferiori. Ma certo non sono preoccupato».
La sua vittoria è stata netta. Forse più larga di quanto si potesse aspettare lo stesso sindaco rieletto.
«La sensazione che avrei vinto ce l’avevo, a dire il vero. Se non altro perché mi presentavo con una coalizione chiara e coesa. Contro di me ho visto un’alleanza nata solo per cercare di battermi, ma con molte differenze. Credo che alla fine abbia votato per me anche qualche elettore di sinistra».
Ora c’è da far ripartire la macchina. «La priorità è l’economia, vista la crisi. Abbiamo di fronte un’estate nella quale le nostre aziende devono essere messe nella condizione di lavorare al meglio. Quindi barra dritta sul turismo, faremo del nostro meglio».
E poi i lavori pubblici che la gente aspetta da tempo. «Il piano regolatore del porto del Valle era quasi pronto, quindi lo porteremo a compimento in tempi brevi. E poi i parcheggi».
intanto dal Movimento per la Rinascita arriva una dura critica al Pd: «Il vero vincitore delle elezioni è l’astensionismo. E le colpe principali di questa sconfitta, sono tutte da attribuire alle scelte politiche della segretaria provinciale Barbara Pinzuti che ha permesso e appoggiato la linea scellerata e autodistruttiva della vecchia guardia del Pd locale. L’elettore si è trovato a scegliere tra due liste che nulla avevano a che fare con il rinnovamento, si è trovato a scegliere tra il sindaco uscente e un candidato debole e poco conosciuto alla comunità».
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