Il presidio
Il Pd strappa due municipi Cerulli stravince sul promontorio
Il partito di Barbara Pinzuti conquista un risultato significativo dove partiva da sfavorito Il sindaco uscente va in discesa anche a Porto Ercole, dove c’erano i maggiori malumori
GROSSETO. Stavolta le elezioni le vince il Partito Democratico. Sono molto parziali, è vero, ma alzi la mano chi era pronto a scommettere che il partito guidato da Barbara Pinzuti si sarebbe ripreso Gavorrano e Semproniano.
A Monte Argentario, invece, ha dato una dimostrazione di forza il sindaco uscente Arturo Cerulli, più radicato sul promontorio del suo sfidante, Massimo Sandrelli, persona stimata, ma non del posto. A poco è servito aver chiamato anche Renato Zero in squadra, 17 punti di scarto e 1200 voti la dicono lunga.
Nel piccolo borgo di Semproniano Miranda Brugi, che aveva vinto le primarie del Centrosinistra, si prende la guida del paese con appena 23 voti di scarto. Ma con meno di mille elettori ci può stare, in un paese dove il Centrodestra ha sempre avuto un vantaggio, ma dove le ultime inchieste giudiziarie hanno pesato e non poco.
Ci sono anche 19 schede nulle, ma il suo avversario non sembra intenzionato a chiedere un riconteggio.
Pesa, invece, il voto di Gavorrano, dove le tumultuose vicende legate alle ultime elezioni, in cui aveva sempre vinto Massimo Borghi, avevano disegnato un quadro molto caotico, soprattutto a sinistra. Il prosindaco Elisabetta Iacomelli chiude con quasi 400 voti di vantaggio sullo stesso Massimo Borghi (49,29% contro 40,84%), mentre il Centrodestra non arriva al 10%, con la candidata Muriel Berretti che resta fuori anche dal consiglio. Avrà pesato anche la forte astensione (appena il 64% al voto), ma la gente ha dato un segnale chiaro e chiede stabilità.
Infine Monte Argentario. Qui non c’è proprio stata partita. Fin dalla prima sezione scrutinata si è capito in modo chiaro che il sindaco uscente Arturo Cerulli non avrebbe avuto problemi a sedersi sulla poltrona da primo cittadino per altri cinque anni.
La sua è stata una risposta molto chiara a chi pensava che, soprattutto a Porto Ercole, dove non tutti erano d’accordosulla sua gestione della vicenda pontili, avrebbe potuto prendere uno schiaffo. E invece non è stato così: nelle tre sezioni del paese dove è morto Caravaggio Arturo Cerulli è oscillato fra il 56 e il 57 per cento. Insomma, chi lo criticava ha probabilmente scelto di non andare a votare, visto il netto calo dell’affluenza (69,15%, circa 13 punti in meno dell’altra volta).
@guifiorini
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