Il Tirreno

Grosseto

“Caso fotovoltaico” A giugno si decide se serve la nuova Via

ROCCASTRADA. Il 19 giugno a Firenze si riunirà di nuovo la Conferenza dei servizi (istruttoria) per decidere sull’impianto fotovoltaico di Collelungo, in località Aratrice nel comune di Roccastrada....

2 MINUTI DI LETTURA





ROCCASTRADA. Il 19 giugno a Firenze si riunirà di nuovo la Conferenza dei servizi (istruttoria) per decidere sull’impianto fotovoltaico di Collelungo, in località Aratrice nel comune di Roccastrada. Alla Regione, che deve prendere la decisione finale sulla Valutazione di impatto ambientale, manca l’ultimo parere, quello della Soprintendenza.

La Regione – recita la legge – «tenuto conto delle osservazioni pervenute e dei pareri delle amministrazioni interessate, sulla base di una serie di elementi tecnici (si fa riferimento a precise norme, ndc), verifica se possa essere esclusa la presenza di effetti negativi significativi sull’ambiente, tali da richiedere per la loro precisa individuazione e valutazione, e per l’individuazione delle eventuali misure di mitigazione, l’elaborazione di uno studio di impatto ambientale e lo svolgimento di una procedura di valutazione».

«Gli effetti negativi significativi» devono avere motivazioni sostanziali di cui il Consiglio di Stato ha rilevato la carenza nella precedente istruttoria. Un conto, infatti, è applicare le procedure a impianti che hanno emissioni in aria, acqua e suolo e quindi possibili impatti sulla salute. Altra cosa è andare a cercare effetti negativi significativi in un impianto fotovoltaico, seppure grande (in questo caso 80 ettari), quando la documentazione prodotta in fase di verifica è risultata adeguata. L’impatto sull’ambiente, infatti, è conosciuto e ammesso dalla stessa Ns, la società che propone l’impianto.

Ecco cosa recitava il decreto della Regione sospeso: «Il paesaggio in termini di percezione visiva da zone facenti parte dei comuni di Roccastrada e Civitella Paganico e alterazione del carattere del territorio rurale per il periodo di esercizio dell’impianto. La realizzazione dell’impianto in esame in un’area agricola della Valle del torrente Gretano, che risulterebbe interessata da moduli fotovoltaici per una superficie di circa 80 ettari, determinerebbe la modifica radicale per circa 25 anni delle caratteristiche rurali della porzione in esame dell’entroterra grossetano». Dopo varie istruttorie tecniche e amministrative ora il progetto è un po’ diverso da quello originario. Un nuovo decreto “estivo” dovrà stabilire se va sottoposto a Via o no. (gb)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web