Il Tirreno

Grosseto

rapina e lesioni sulla pista ciclabile

Il fidanzato non risponde alle domande

GROSSETO. Non ha risposto al giudice delle indagini preliminari Marco Bilisari il giovane di 22 anni finito in carcere con le ipotesi di lesioni e rapina nei confronti della fidanzata di 18 anni, che...

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GROSSETO. Non ha risposto al giudice delle indagini preliminari Marco Bilisari il giovane di 22 anni finito in carcere con le ipotesi di lesioni e rapina nei confronti della fidanzata di 18 anni, che sarebbe stata aggredita la mattina di lunedì scorso in via Giulio Cesare, lungo la pista ciclabile. «È stata una scelta difensiva - spiega l’avvocato Massimo Gerace che assiste lo straniero di origine polacca - Si è avvalso della facoltà di non rispondere in attesa della verifica di alcuni aspetti della vicenda». Dopo la convalida, il giovane resta agli arresti domiciliari, dove la Procura lo aveva posto sin dall’inizio e da dove ieri mattina ha raggiunto il Tribunale, in compagnia di due carabinieri, per comparire davanti al giudice.

Una vicenda che secondo la difesa deve essere chiarita sotto vari punti di vista. I due avrebbero trascorso la notte insieme, frequentando alcuni locali della città prima di tornare a casa. Poi una lite. L’ipotesi di rapina è connessa alla frase «Dammi tutto quello che hai e la chiudiamo qui» che lo straniero avrebbe detto alla ragazza. Vi sarebbe stata anche un’aggressione, con lesioni certificate al pronto soccorso. (p.s.)

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