Il Tirreno

Grosseto

gli studiosi

«La Ue non farà concessioni Qui il lupo c’è sempre stato»

GROSSETO. Gli allevatori vogliono bussare alle porte dell’Europa per far cambiare le leggi sulla tutela del lupo? «Idee strampalate». Il lupo in purezza va tutelato da una riproduzione ibrida? «All’It...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Gli allevatori vogliono bussare alle porte dell’Europa per far cambiare le leggi sulla tutela del lupo? «Idee strampalate». Il lupo in purezza va tutelato da una riproduzione ibrida? «All’Italia manca una legge sui cani randagi». Il lupo è sceso dall’Appennino e ci invade? «Falso, c’è sempre stato».

Il professor Luigi Boitani e la dottoressa Valeria Salvatori fanno luce su tre aspetti sui quali allevatori e ambientalisti puntano molto. Ma quel che illuminano non piacerà loro.

«La Commissione europea non ha alcuna intenzione di riaprire la legge sulla tutela del lupo», spiega Boitani. «Fu fatta con l’Europa a 15 Paesi – prosegue – e ora siamo 27. Troppo pericoloso riaprirla». Quanto alle deroghe per permettere alcuni abbattimenti, Boitani fa l’esempio della Francia, spesso tirata in ballo dagli allevatori come modello vincente. «La Francia – spiega Boitani – ha 250 lupi e spende 3,5 milioni di euro per abbatterne 16. In Italia si stima ci siano 600-800 lupi». Costi insostenibili da noi.

L’altro problema è quello degli ibridi. «Si stima che nel Grossetano siano qualche decina», spiega Boitani. Ma la popolazione è destinata ad aumentare se i cani vaganti non vengono prelevati. «La legge 281 tutela la presenza del cane vagante – spiega Salvatori – ma dà ai Comuni la responsabilità. E i Comuni non hanno soldi per fare le catture». Dunque i cani restano nel territorio e si incrociano coi lupi.

A proposito, che ci fanno i lupi alle porte della città? «Va sfatata l’idea che il lupo è “sceso” dall’Appenino – spiega Boitani –. Il lupo ha un raggio di movimento di 300 Km quadrati, si muove tantissimo, e anche per questo è impensabile recintarlo. Nell’84 fu avvistato in spiaggia ad Albinia». Il lupo, insomma, c’è sempre stato. Manca semmai una legge efficace. (f.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani