Il Tirreno

Grosseto

«Non toccate i vigili sub» Bonifazi scrive al ministro

«Non toccate i vigili sub» Bonifazi scrive al ministro

Nuova lettera del sindaco, inviata anche al Presidente della Repubblica per ribadire il secco no all’ipotesi di chiudere il Nucleo sommozzatori Grosseto

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GROSSETO. «Impedire che venga soppresso il Nucleo sommozzatori di Grosseto» e, anzi, prevedere nuovi «posti in organico per il Comando provinciale vigili del fuoco»: sono questi in sostanza gli obiettivi ribaditi dal sindaco Emilio Bonifazi nella nuova lettera inviata sia al Presidente della Repubblica che al nuovo ministro dell’interno, a conferma di un impegno a fianco dei vigili del fuoco grossetani cominciato già molti mesi fa, quando si alzarono le polemiche sul mancato riconoscimento dei meriti conseguiti dagli stessi vigili durante l’emergenza del naufragio della Concordia.

Una decisione, quella della possibile chiusura del Nucleo sommozzatori, definita in più occasioni «semplicemente assurda» dal sindaco che ha ricordato pubblicamente «la professionalità di questi uomini al servizio della sicurezza dei cittadini» proprio «a partire dalla vicenda Concordia e dalle operazioni successive agli eventi alluvionali del novembre scorso».

Semplice e poco discutibile il concetto ribadito da Bonifazi: è inaccettabile che in situazioni di emergenza come queste si debbano magari «attendere i sommozzatori di Livorno o, peggio, di Firenze o di Roma».

La lettera, che non è la prima, ripercorre la storia importante del Nucleo sommozzatori, del suo prestigio ma anche del suo graduale e già in atto depotenziamento.

Ed è ormai del 2010 l’intenzione esplicita da parte dello Stato di chiudere questo fondamentale presidio di sicurezza. Il sindaco, al proposito, non manca di sottolinearne la collocazione «al centro dell’Arcipelago toscano che è una delle zone più a rischio d’Italia per la grande attività in mare e per la caratteristica alluvionale del suo territorio», con oltre 200 km di coste nella Provincia di Grosseto.

La lettera evidenzia anche come con la chiusura si verificherebbe uno «sguarnimento del tratto di costa, del tutto ad altissimo rischio, con un buco operativo tra i nuclei di Livorno e Roma che risulterebbero a 350 km di distanza».

Specificamente nella lettera al Presidente della Repubblica si chiede, oltre alla difesa e al rafforzamento del presidio, anche il riconoscimento di una «meritata onorificenza» per l'impegno e la professionalità mostrate in occasione delle operazione successive all’incidente della Concordia, all’Isola del Giglio.

La stessa amministrazione comunale, come si ricorderà, nel dicembre scorso ha voluto premiare con una pergamena tutti i vigili del fuoco per quanto fatto, oltre che in occasione del dramma della Concordia, anche per l’alluvione del novembre 2012 e in occasione del grave incendio nella pineta di Marina di Grosseto, dello scorso agosto.

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