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Grosseto approva la tassa di soggiorno

Grosseto approva la tassa di soggiorno

Con le casse municipali a corto di soldi il consiglio comunale dice sì, a larga maggioranza, all’imposta che garantirà risorse al settore

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Il consiglio comunale ha approvato a larga maggioranza l’istituzione della tassa di soggiorno. «Stiamo parlando di una scelta - spiega il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi - che trasforma una difficoltà oggettiva, quella della diminuzione dei soldi a disposizione, in un'occasione per garantire risorse fresche sul turismo, a cui hanno già fatto ricorso decine di comuni anche considerando solo la Toscana. Le tasse di scopo sono in fondo proprio questo: agli operatori e ai turisti viene chiesto un piccolo sacrificio con la garanzia che questo verrà reinvestito nello scopo, appunto, del settore che si vuole aiutare. Se con quei soldi recupero un bene culturale o ambientale o, ancora, rilancio la promozione del territorio, ho fatto un buon servizio alla comunità». L’imposta di soggiorno si pone come un obiettivo strategico, frutto di un lungo confronto nell’ambito dell'Osservatorio turistico di destinazione comunale, creato l'anno scorso e, al quale hanno partecipato e partecipano le diverse componenti economiche e sociali legate al settore turistico-ricettivo. Ben sette incontri, dal 9 maggio dello scorso anno al primo marzo di quest'anno, hanno valutato, insieme ai servizi comunali turismo e tributi, le numerose proposte per l’applicazione dell’imposta. Contemporaneamente al confronto comunale, si è affiancato quello dell’Osservatorio turistico provinciale di destinazione e della IV commissione consiliare provinciale e si è approdati infine a un regolamento provinciale sull'imposta di soggiorno approvato all'unanimità da parte di tutte le associazioni di categoria partecipanti. Tale regolamento ha puntato sulla semplificazione amministrativa con aliquote semplici da applicare, nella determinazione della tariffa e nei software di gestione (imposta, Istat, Questura). Il regolamento condiviso tra gli enti locali e le categorie ha inteso garantire la massima trasparenza nella destinazione del gettito, vincolando le risorse in un apposito capitolo di Bilancio in entrata e pubblicando poi via web tutti gli impegni di spesa. Gli obiettivi sono stati chiari fin dall’inizio: garantire i servizi di accoglienza, valorizzare il patrimonio archeologico e turistico, programmare un piano di sviluppo e disporre di risorse certe, per altro escluse, come tassa di scopo, dai famigerati vincoli di stabilità. Questa imposta rappresenta insomma lo strumento per individuare risorse da destinare al settore turistico e, nel nostro caso, per la qualità dell'offerta a Marina e Principina in primis. Il gettito deve infatti finanziare interventi in favore del turismo (sostegno a strutture ricettive) interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali destinati al settore turistico (itinerari, escursioni, strumenti promozionali, riqualificazione ambientale e culturale, iniziative varie).

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