Costa, partita a scacchi sui riti alternativi
Abboccamenti e sondaggi in vista dell’udienza di martedì ma ancora non è stato messo nero su bianco
GROSSETO. Ci sono abboccamenti, ci sono sondaggi. Ma nero su bianco non è stato ancora messo nulla. Nessuno dei difensori dei sei indagati per la vicenda Costa Concordia - che da martedì riprenderà al Teatro Moderno, impegnato questa volta fino al 22 maggio - ha formalizzato richieste di riti alternativi o ha comunque fatto capire di voler scegliere il patteggiamento o il rito abbreviato.
È una partita a scacchi - ma è chiaro che nessuno sta giocando sulla pelle delle vittime - che attende comunque le mosse del principale “pezzo” sulla scacchiera, cioè quelle del comandante Francesco Schettino. Dalle scelte che questi farà, potrebbero derivare le determinazioni degli altri cinque indagati “minori” (Ambrosio, Coronica, Giampedroni, Rusli e Ferrarini), che potrebbero decidere di affrontare tutti il medesimo rito alternativo. Ma sembra che fino all’ultimo nessuno dichiarerà le proprie intenzioni. E “fino all’ultimo” vuol dire proprio l’apertura del secondo troncone dell’udienza preliminare.
Bisognerà insomma attendere martedì per sapere se il pool di pm e le difese troveranno un accordo per l’entità del patteggiamento, che deve comunque passare al vaglio di congruità del gup Molino, oppure se saranno avanzate richieste di abbreviato (con lo “sconto” di un terzo in caso di condanna), magari condizionato a testimonianze e-o perizie. Ma anche in questo caso dovrà essere il giudice a mettere l’ultima parola.
Da domani, intanto, inizierà di nuovo l’allestimento del teatro, con l’installazione delle apparecchiature e la preparazione del palco. L’apertura dell’udienza di martedì sarà dedicata alla verifica delle citazioni di Costa Concordia come responsabile civile. Poi si passerà all’eventuale richiesta di riti alternativi.
(p.s.)
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