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Geotermia, il giorno della mobilitazione

Geotermia, il giorno della mobilitazione

Oltre 60 tra comitati e associazioni manifestano sull’Amiata il dissenso allo sfruttamento. «Rossi, governatore texano»

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ARCIDOSSO. L’Amiata chiama. Gli ambientalisti rispondono. E lo fanno oggi nella grande manifestazione che si attende sulle pendici dell’antico vulcano dove oltre sessanta tra associazioni, comitati, partiti, movimenti, sindacati e semplici cittadini, con Sos Geotermia in testa, scenderanno in strada per dire “no” allo sfruttamento geotermico della montagna.

Un “no” di prudenza. Perché i dati relativi alle emissioni pericolose non convincono i manifestanti, né li soddisfano le letture che ne danno Enel e Regione. I comitati chiedono maggiore trasparenza e chiarezza assoluta sui reali rischi.

«Non siamo soli», spiega Sos Geotermia. In mattinata, ad Arcidosso, è previsto l’arrivo di delegazioni da tutta Italia. In piazza Indipendenza alle 10.30, assemblea dei comitati in cui si confronteranno le diverse esperienze di battaglie in difesa dei Beni Comuni.

Col sostegno del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e di altre associazioni, alle 14 ci sarà il concentramento, in località Aiuole, per dar vita a un corteo fino al cantiere della nuova centrale di Bagnore.

«Gli amiatini sapranno dimostrare che sono determinati a difendere il monte Amiata dalla speculazione e dal saccheggio ad opera dell’Enel sostenuta dalla giunta regionale del governatore texano Rossi, che con le loro scellerate scelte vorrebbero condannare il territorio alla monoeconomia della trivella selvaggia, delle biomasse, degli inceneritori, mettendo a rischio la salute della popolazione e la preziosa acqua che disseta ancora tre province», spiega Sos Geotermia.

Dopo il corteo appuntamento ad Arcidosso. Tra gli interventi, quello di un rappresentante del popolo Mapuche che in Cile si sta battendo contro le centrali idroelettriche. Alle 19, al Castello, incontro coi medici di base per approfondire lo studio epidemiologico Ars e intervento col dottor Valerio Gennaro, dell’Istituto Tumori di Genova. La serata prosegue con il mercato del baratto, pic-nic e la musica di Jaka, Irene Mistilla, Tangoor e Love Light.

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