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Canalicchio: «Tra le priorità, il rilancio del turismo»
MONTE ARGENTARIO. Gran fermento tra i candidati argentarini di Adesso il Futuro che in questi ultimi giorni sono stati molto attivi soprattutto sul fronte femminile: la colazione “rosa” sulla Revenge...
MONTE ARGENTARIO. Gran fermento tra i candidati argentarini di Adesso il Futuro che in questi ultimi giorni sono stati molto attivi soprattutto sul fronte femminile: la colazione “rosa” sulla Revenge è andato oltre le previsioni di pubblico e di tempo trascorso a dibattere sul ruolo delle donne nei vari settori della comunità argentarina.
È stata anche l’occasione per conoscere meglio Massimo Sandrelli, il candidato di una lista dove spiccano sette donne, battagliere e grintose. Tra queste l’ex consigliera comunale del Pd, Maria Rosa Canalicchio, si concentra sui temi del turismo e della solidarietà.
«È proprio il tema del rilancio del turismo quello che per primo vorrei toccare, perché il nostro territorio ha bisogno di essere promosso in maniera più efficace e soprattutto più fruibile da tutti – dice la Canalicchio – le nostre cale e le nostre spiaggette sono uniche nel loro genere in quanto a bellezza, ma devono essere rese più raggiungibili e messe in sicurezza. Noi di Adesso il Futuro, infatti, faremo una ricerca attenta sui nostri sentieri e riapriremo tutti i cancelli, oltre a ritracciare e segnalare tutta la nostra sentieristica perché è giusto sfruttare anche altre opportunità che il promontorio concede al turismo. Un altro tema che mi sta molto a cuore- prosegue la candidata Canalicchio - è quello della solidarietà, e questo perché la mia esperienza personale di componente di lunga data di associazioni mi porta spesso in contatto con esso: tra l’altro sono stata eletta come componente del comitato direttivo della sezione soci dell’Unicoop Tirreno, la quale si occupa delle politiche sociali come l’educazione alimentare, il consumo consapevole, prodotti biologici ed organizza anche eventi di solidarietà. Ritengo infatti che le amministrazioni pubbliche devono fare la loro parte – conclude lei – e non delegare sempre alle associazioni di volontariato riguardo ad eventuali politiche relative ai problemi delle persone, perché la gente ormai sempre più esasperata».
Sabino Zuppa
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