Meteo
«Così ricostruiamo dove l’alluvione ha devastato tutto»
Tour del presidente Marras e dell’assessore Pianigiani nei cantieri stradali della provincia. Ma è solo l’inizio
GROSSETO. La giornata di sole e l’aria di primavera che si respira sulle colline a sud di Grosseto possono trarre in inganno. Eppure proprio qui, sei mesi fa, l’alluvione ha distrutto strade, divelto ponti, inferto profonde ferite al territorio. Oggi quelle ferite si stanno lentamente rimarginando grazie a 74 cantieri sulle strade provinciali che, finanziati con 14 milioni di euro e affidati a 32 appalti, quasi tutti assegnati (gli importi indicati di seguito sono quelli già ribassati), stanno cominciando a ricostruire ciò che l’onda l’acqua ha portato via.
Ieri mattina il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, accompagnato dall’assessore alle Infrastrutture e viabilità, Fernando Pianigiani, dal responsabile del Servizio viabilità della Provinica, Umberto Tozzini, e dagli addetti alla comunicazione, ha caricato una dozzina di giornalisti, fotografi e cineoperatori su un pulmino – guidato da Stefano Ginori – per mostrare loro lo stato di avanzamento dei lavori. Un tour di una decina di tappe sulle strade che hanno subito i maggiori danni, che ha attraversato i comuni di Manciano, Magliano, Orbetello, Porto Santo Stefano, e a cui ha partecipato anche Il Tirreno. Ecco lo stato dell’arte.
Sp 56 San Donato. Qui gli allagamenti erano all’ordine del giorno anche prima dell’alluvione. L’intervento ha risagomato le cunette e riprofilato le banchine (importo: 266.871,94 euro più Iva – come tutti gli importi indicati –, ditta Esse Sistemi, fine lavori 28 agosto).
Sp 144 Melosella. La strada è ancora interrotta perché il lato a valle è stato “grattato” dalla ruspa fino a livello campagna per essere ricostruito. È questo il primo lavoro dato in appalto, insieme ad altri 4 cantieri (231.811,08 euro, ditta Plt Coop, fine lavori 5 luglio).
Sp 160 Amiatina. Il sopralluogo di ieri ha interessato due punti. Il primo è il ponte sul torrente Argello, che è stato ricostruito e rinforzato con i gabbioni. Allungata, poi, la barriera metallica. Resta da stendere l’asfalto. Il secondo punto è il ponte sul Patrignone. Il ponte, costruito due anni fa, ha retto bene, ma si sono dovuti ripristinare i gabbioni di protezione della strada e della scarpata (198.575,68 euro, ditta Costrade, fine lavori 7 luglio).
Ponte sull’Albegna. Sulla strada provinciale 94 la tappa più dolorosa del sopralluogo. Qui, sul ponte sull’Albegna, l’intervento è stato quello di chiudere la voragine dove il 13 novembre persero la vita tre tecnici dell’Enel. L’asfalto non è stato ripristinato perché si vuole aspettare che lo strato sottostante venga ben temprato dal passaggio di auto e dagli agenti atmosferici (109.955,29 euro, ditta Vemini, fine lavori 8 settembre).
Sr 74 Maremmana. Vicino a Marsiliana l’acqua sommergeva la strada. I lavori dovevano terminare a marzo, ma la pioggia li ha rallentati. Oggi sono finiti al 90 per cento. La parte più impegnativa è stata ricostruire la seconda corsia sul ponte (192.586,12 euro, Albanese perforazioni).
Sp 128 Parrina. L’asfalto qui si era sollevato sotto la forza dell’acqua e riversato nel campo. È stato poi recuperato e riutilizzato per bitumare la strada (557.173 e 832.050 euro, ditte Masini strade e Terra, uomini ambiente; fine lavori 6 giugno e 5 luglio).
Sp 161 Porto Santo Stefano. Sulla laguna di Orbetello a far danno è stata l’acqua salmastra che ha corrotto il calcestruzzo provocando una flessione delle travi. Si attende il varo delle nuove travi (185.109,89 euro, ditta Edilbrizzi, fine lavori 3 giugno).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
