Università in crisi, centrodestra all’attacco
Rossi (Fdi): «Comune e Provincia non hanno fatto niente per scongiurare la chiusura del Polo»
GROSSETO. «Cosa hanno fatto Comune e Provincia per scongiurare la chiusura del Polo universitario grossetano? Niente».
Parola del capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi, che interviene alla luce delle novità (ritiro di due soci dal consorzio, pesante riduzione del contributo erogato da due dei soci maggioritari, Provincia e Ciaa, e preavvisi di licenziamento già spediti a parte del personale in cassa integrazione a zero ore da luglio) che ipotecano la permanenza stessa dell’università a Grosseto.
«Penso alla gioia della nostra università in città _ osserva Rossi _ agli anni di lotte andati in fumo, al dramma delle dipendenti che perderanno il lavoro e agli studenti che torneranno a fare i pendolari e ad arricchire altre città toscane. Lo sappiamo, quella di Grosseto era solo una sede distaccata dell’ateneo senese, ma quando fu varata ai giovani maremmani sembrava un qualcosa di veramente importante per il nostro territorio».
Rossi rispolvera il contenuto delle linee programmatiche del secondo mandato di Bonifazi del 2011 in cui più volte, sottolinea, «l’università viene presentata come risorsa strategica per la città. Evidentemente _ incalza Rossi _ il sindaco deve aver cambiato idea, considerato che nel totale silenzio di questa amministrazione l’università sta chiudendo, con buona pace dei “famosi master” che tanto vennero sbandierati due anni fa nel primo consiglio comunale».
Quanto al frangente burrascoso che il Polo universitario sta attraversando, secondo Rossi «è giusto che i primi a protestare siano coloro che perdono il posto di lavoro (e Fratelli d’Italia è con loro) ma al loro fianco ci devono essere gli studenti universitari e quelli delle superiori poiché un domani saranno loro a dover scegliere quale corso di laurea e quale ateneo frequentare. Una scelta non molto libera, se nella nostra città sparisce il polo universitario grossetano, e dai costi elevati se soltanto pensiamo quante generazioni di studenti hanno arricchito altre realtà toscane per trovare l’adeguata risposta ai propri bisogni formativi».
«Durante il consiglio comunale _ aggiunge il capogruppo consiliare di Fratelli d'Italia _ ho criticato l’operato del sindaco rispetto a questa vicenda, critiche che però sono rimaste senza risposta. Capisco che non tutto dipende dall’amministrazione comunale, soprattutto di fronte al fatto che altri enti decidono di defilarsi o erogare meno risorse, ma mi domando cosa sia stato fatto in questi due anni per evitare il disastro attuale tenendo conto proprio del ruolo strategico riconosciuto all'università all’interno del programma di mandato. Non ci aspettavamo molto da questo centrosinistra ma pretendevamo almeno delle proposte per evitare questo progressivo impoverimento del nostro territorio». (s.l.)
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