Incontro decisivo: assemblea di notte davanti ai cancelli
Istituzioni convocate al rientro dalla Regione Tensione all’arrivo del patron di Abbigliamento Grosseto
GROSSETO. L’appuntamento è fissato. Stasera le maestranze della Mabro aspetteranno i rappresentanti delle istituzioni davanti alla fabbrica, al rientro dal loro viaggio da Firenze. Sindaco e presidente della Provincia saranno oggi alle 17.30 in Regione con l’assessore Gianfranco Simoncini e con la proprietà di Abbigliamento Grosseto. L’azienda spiegherà quali saranno le prossime mosse, dopo la presentazione (e l’ammissione) del concordato in bianco. E diranno, probabilmente, in quanto tempo sono in grado di chiedere l’attivazione della Prodi bis. Quello che verrà deciso a Firenze, le donne vogliono saperlo subito. Per questo hanno deciso di non aspettare domani, quando era stato già programmato un incontro in sala Pegaso. «No, abbiamo deciso che vogliamo sapere subito quale sarà il nostro destino». Davanti alla fabbrica di abbigliamento di Grosseto, ieri, c’era tutta la stanchezza delle notti passate in sala mensa e di una vertenza che sembra ormai non avere fine.
La tensione e la rabbia è esplosa almeno due volte ieri. Una rabbia che non parla un linguaggio di violenza ma di esasperazione. Quando il patron dell’azienda, Andrea Barontini, è arrivato di nuovo alla Mabro con la sua auto e quando il furgone di un corriere è entrato in azienda per caricare alcuni abiti finiti da consegnare ai clienti. I consulenti dell’imprenditore pratese, ieri erano in ufficio per preparare i documenti da presentare alla riunione di oggi pomeriggio alla Regione. «Il nostro impegno è quello di pagare gli stipendi appena ne abbiamo la disponibilità - spiega il commercialista Fabrizio Franchi - Se ne avessi la possibilità salderei subito il debito che la società ha con i dipendenti. Sarebbe un atto dovuto». Per questo Franchi lancia di nuovo l’appello alle maestranze, affinché rientrino al lavoro. Per ora però, il fronte del no è ancora compatto. Ieri sera, altre donne sono rimaste a presidiare la fabbrica, che è stata al centro dell’attenzione mediatico nazionale grazie all’arrivo delle telecamere di Tv7, il settimanale di Rai 1 che andrà in onda domani sera alle 23. «Qualcosa si è mosso - dice Nadia Perino, rsu Cgil - ma la nostra richiesta resta sempre la stessa: l’attivazione della Prodi bis e la garanzia per il nostro futuro». Sono stanchi i dipendenti della Mabro. Sono stanchi, arrabbiati e delusi. «Ma non cederemo nemmeno di un passo - aggiungono - perché qui, oltre ad essere senza stipendio da cinque mesi, ci stiamo giocando il nostro futuro». Una partita importante, quella delle vestaglie azzurre, che hanno costretto gli amministratori a organizzare un’assemblea notturna. Stasera, ci saranno tutte, ad aspettarli, davanti alla Mabro.
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