Italia
Duecentomila euro per scavare il fondo del porto canale
Via ai lavori a metà ottobre prossimo. Bartoletti: «Potevamo iniziare anche prima, ma gli operatori hanno preferito così»
CASTIGLIONE. «Inizieranno a metà ottobre i lavori di escavo nel porto di Castiglione. Siamo sicuri che sarà un’opera importante, attesa da anni, e non solo da chi lavora nel comparto, ma da tutto quell’indotto che ci gravita, dalle associazioni sportive ai semplici turisti che frequentano il nostro paese con la bella stagione». L’assessore Daniele Bartoletti annuncia così quello che per tanti castiglionesi sembra un sogno. Le condizioni del fondale del porto infatti, sono ormai critiche su tutta la lunghezza delle banchine, sia di levante che di ponente. Senza dimenticare la darsena comunale, con i lavori anche qui di escavo previsti per il 2014. In alcuni punti del fondale a ridosso delle banchine il pescaggio non supera i 50-60 centimetri, rendendo un’avventura ormeggiare anche un semplice motoscafo. L’accumulo di detriti si è verificato con il passare del tempo, aiutato dalle annuali piene del fiume Bruna. Una situazione a cui l’Amministrazione ha voluto dare risposte concrete in tempi concordati. Bartoletti non ne fa una questione di principio. Anzi, sottolinea come solo lavorando facendo squadra si possono raggiungere gli obbiettivi: «La necessità di ripristinare le condizioni del fondo erano in cima ai pensieri del nostro mandato. Insieme al sindaco, e al vice Elena Nappi, abbiamo istituito una sorta di task-force, mettendo a pieno regime il lavoro degli uffici, particolarmente quello dell’ambiente con il dirigente Vanni Tamburini. In pochi mesi siamo riusciti a trovare l’intesa con la capitaneria di porto e gli operatori. Decidendo come fare l’intervento». E proprio sui tempi dell’escavo Bartoletti conferma la scelta dell’inizio dei lavori: «Abbiamo voluto far partecipare chi lavora attivamente nel settore, ascoltare le indicazioni e attuarle. Per questo è stato deciso, dopo alcune riunioni, di iniziare i lavori al termine dell’estate, il 14 ottobre prossimo. Come Amministrazione saremmo stati pronti anche subito, ma abbiamo capito le problematiche di tutti». In particolare per progettare un intervento del genere sono state necessarie delle analisi specifiche del fango. Poi, recepite anche le indicazioni della capitaneria di porto con il comandante Augusto Ferrandino, prevedere la zona di cantiere e lo smaltimento dei fanghi estratti. Un’opera che avrà un costo, tutto compreso, di circa 214 mila euro, mentre per quanto riguarda i tempi occorreranno circa 14 giorni lavorativi alla ditta Bonifacio srl di Roma. I tratti interessati sono sulla banchina di levante dalla fine degli ormeggi dei pescherecci alla fine del cantiere navale. Su quella di ponente invece, da sotto ponte Giorgini e fino all’altezza del Monte dei Paschi.
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