Il Tirreno

Grosseto

Un anno e mezzo di gare deserte: il costo crolla di 316mila euro

Autosalone, uffici, box, magazzini, locali e corti esclusive. Di tutto di più: all’apparenza un affare allettante ma snobbato. Invenduto da un anno e mezzo, si riaffaccia di nuovo - tra le aste...

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Autosalone, uffici, box, magazzini, locali e corti esclusive. Di tutto di più: all’apparenza un affare allettante ma snobbato.

Invenduto da un anno e mezzo, si riaffaccia di nuovo - tra le aste del tribunale di Grosseto - il concessionario Volkswagen, l’autosalone Zentrum di Grosseto operativo fino al 2008 in via Zircone e poi chiuso. Siamo al terzo tentativo di vendita, dopo che gli altri due erano andati deserti in entrambe le formalità indette dal tribunale, sia quella con incanto che senza incanto. All’apparenza un “affare”, che però non è riuscito a mostrarsi fin qui appetibile a nessun acquirente nonostante la ricchezza di spazi, uffici e locali a disposizione.

La parabola della procedura esecutiva del concessionario - andato sotto sequestro giudiziario per il fallimento della società e la crisi del settore - ha visto calare il prezzo di 316mila euro in un anno e mezzo, e oggi è alla sua quinta “tappa”. Il primo “esperimento” (senza incanto) si era svolto il 9 novembre 2011, con un prezzo iniziale di un milione e 130 mila euro: tutto deserto. Parte poi il secondo tentativo, che va all’asta allo stesso prezzo (ma stavolta con la modalità dell’incanto) e anche in quel caso fallisce. A quel punto il tribunale indice un secondo esperimento d’asta “senza incanto”, per il quale il valore di vendita crolla a 904 mila euro. È il 12 dicembre 2012, e nessun acquirente si presenta all’affare. Passano quattro mesi e arriviamo a pochi giorni fa, quando si spalanca il secondo tentativo d’asta “con incanto”, che va deserto il 24 aprile 2013 (ancora allo stesso prezzo, 904 mila euro). Neppure qui c’è un imprenditore che si mostra interessato a rilevare il concessionario, e si ricomincia tutto daccapo. Al momento è stato bandito un terzo “giro” d’asta, che ha già in calendario un appuntamento senza incanto (per il 12 febbraio 2014) e un altro con incanto (per il 25 giugno 2014). Il valore del concessionario sarà abbattuto di 90 mila euro, e scenderà dunque di 814mila euro. Dopo un anno e mezzo, insomma, l’immobile torna all’asta “deprezzato”. Nel panorama dei beni maremmani non è certo l’unico caso: la sua sorte segue quella di decine di altri immobili che non riescono a trovare acquirente, segno che il mercato (anche quello delle aste) è praticamente fermo.

Elisabetta Giorgi

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