Scuole sempre più in bolletta Anche il teatro diventa una sfida
Dopo quindici anni di successi, la prestigiosa rassegna di spettacoli realizzati da alunni e studenti deve ridimensionarsi per via dei tagli governativi: «Si va avanti, ma sarà un’edizione di resistenza»
GROSSETO. Un progetto con ben quindici edizioni in archivio e migliaia di persone coinvolte ogni anno (tra attori, pubblico, docenti e formatori), senza contare il suo grande valore educativo e culturale, non poteva permettersi battute d’arresto sotto i colpi della crisi. C’è ancora più orgoglio dunque da parte degli organizzatori nell’annunciare che martedì si alzerà il sipario sulla rassegna provinciale di “Teatro della scuola - Premio Città di Grossteo”.
«Quest’anno il progetto ha visto ridursi i fondi a sua disposizione – osserva l’assessore all’istruzione Luca Ceccarelli – Ma almeno come Comune malgrado le difficoltà abbiamo garantito lo stesso il nostro contributo, convinti che il teatro insegna ai ragazzi a lavorare in gruppo, a misurarsi con se stessi e a comunicare».
Tocca invece a Maria Cristina Angeli, che la rassegna l’ha vista nascere e crescere, spiegare perché l’edizione 2013 è quella della resistenza: «Risorse in meno per organizzare tutto significa che abbiamo dovuto rinunciare al Teatro degli Industri e cercare spazi alternativi». Così la rassegna avrà due palchi: la sala Friuli dal 7 al 10 maggio e il Centro Giovani dal 13 al 15 maggio. «Non sarà la stessa cosa da un punto di vista logistico e dell’esperienza per gli studenti – dice la professoressa Angeli - ma scontiamo anche le difficoltà che vive il mondo della scuola, tra ritardi ministeriali nel conoscere le disponibilità del fondo d’istituto e riduzioni delle ore pomeridiane da poter dedicare all’attività teatrale».
Malgrado ciò il progetto ha già garantito 280 ore di formazione nelle 21 scuole coinvolte e alla rassegna arriveranno oltre 30 spettacoli, dai grandi classici agli adattamenti. Questo anche grazie alla collaborazione con il Coeso e a una sponsorizzazione, quella della Naturhouse, che fornirà al Centro Giovani uno stand-camerino per gli studenti.
Del comitato organizzatore della rassegna, che fa capo da sempre al liceo Rosmini, fanno parte anche Giovanna Leoni, che si occupa in particolare della formazione del pubblico, e Fabio Cicaloni.
«È vero, siamo orfani degli Industri – dice Cicaloni – ma non ci siamo arresi. Ringraziamo la parrocchia del San Francesco per la Sala Friuli e la Provincia per il Centro Giovani». In tante difficoltà rappresenta però un’opportunità e una speranza l’inserimento della rassegna nella Rete regionale del teatro per le nuove generazioni, progetto alla cui nascita sta collaborando in Regione anche la consigliera Lucia Matergi che con la collega Angeli dette vita alla rassegna sedici anni fa al Rosmini. Calendario e informazioni dettagliate degli spettacoli e delle scuole partecipanti su www.teatrodellascuola.it.
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