Il Tirreno

Grosseto

Tirrenica, cresce l’opposizione dei comitati

di Claudia Della Verde
Tirrenica, cresce l’opposizione dei comitati

Circa 15 associazioni unite per dire no al tracciato blu. «Chiediamo regole e il rispetto del territorio»

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ORBETELLO. Associazioni unite, e sul piede di guerra, per impedire la realizzazione dell’autostrada tirrenica sulla costa orbetellana e dire no alla scelta regionale del tracciato blu. Lunedì sera ad Albinia un gruppo di comitati, associazioni cittadine e di categoria del comprensorio lagunare si è riunito per confrontare le posizioni e fissare soluzioni comuni contro le posizioni di Sat e Regione Toscana. Quella che è emersa, ricordando le azioni già intraprese (come i ricorsi legali da parte di Italia Nostra e Colli e Laguna alla delibera Cipe dell'agosto 2012), è stata una forte necessità nella mobilitazione generale di tutti gli attori coinvolti nella causa, come pure il bisogno di nuove iniziative concordate con la cittadinanza che potrebbero presto sfociare in nuove importanti manifestazioni. Presenti alla riunione Colli e Laguna, Procosta, Circolo Culturale Gastone Mariotti, Ado, Comitato Neghelli, Cine Club Costa D'argento,Legalmente, Cinema D'essai, Confesercenti, Confcommercio, Italia Nostra Orbetello, Slow Food, Festival Dei Giardini e il Comitato san Donato Polverosa; mentre hanno confermato la propria adesione anche Welcome Maremma e Federalberghi.

«Unanime l’indignazione nei confronti della Regione che non ci ha tutelati per l’alluvione, ha iniziato lo smantellamento del sistema sociosanitario e ora ha approvato lo scellerato tracciato Sat, ignorando le istanze di territorio, Comune e Provincia – riporta l'associazione Colli e Laguna, capofila della protesta - Di fronte alla scelta del “tracciato blu”, come di qualsiasi tracciato costiero, rimangono valide tutte le motivazioni alla base della lotta contro Sat e delle azioni giudiziarie già avviate. Ribadiamo forte la richiesta di tutela del territorio e della popolazione, di rispetto della democrazia e delle normative nazionali, comunitarie e della stessa Regione». E mentre cresce l’opposizione alle decisioni politiche «prese – a detta dei partecipanti - solo per favorire gli interessi privati di Sat, nella totale mancanza di trasparenza e democrazia e nel più assoluto disprezzo delle istanze del territorio», aumentano gli interrogativi sull'effettiva sostenibilità dell'infrastruttura autostradale nel territorio. «Gli eventi alluvionali hanno reso evidente la fragilità di tutta la piana dell'Albegna – concludono i rappresentanti di Colli e Laguna - che sarebbe fortemente “segnata” dal passaggio della Tirrenica. Ci chiediamo seriamente come un’opera così impattante possa servire al territorio e alla popolazione, visto che danneggerebbe in modo irrimediabile le attività agricole, produttive e turistico-ricettive colpite da crisi e alluvione, infliggendo la ferita mortale al nostro Comune».

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