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Grosseto

La “Pietà” del Cigoli, definita la donazione

La “Pietà” del Cigoli, definita la donazione

Dopo un anno, il sindaco di Grosseto e l’antiquario Luzzetti hanno formalizzato dal notaio il passaggio di proprietà ai grossetani

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Il sindaco di Grosseto e l’antiquario Gianfranco Luzzetti hanno formalizzato, presso lo studio del notaio Abbate, l’acquisizione dell’opera di Ludovico Cardi nel patrimonio del Comune di Grosseto. Con il dipinto in donazione, una bellissima pala d'altare raffigurante la Pietà e risalente al tardo Cinquecento, cresce la collezione d’arte del Comune di Grosseto, che nel 2008 aveva già acquisito, sempre grazie ad una donazione di Gianfranco Luzzetti, anche un altro importantissimo dipinto, la Sacra Framiglia di Santi di Tito. L’opera attendeva la formalizzazione da quasi un anno.

«Questa donazione di Gianfranco Luzzetti - commenta il sindaco Emilio Bonifazi - rappresenta un ulteriore, importante passo che consente di incrementare il patrimonio artistico della città di Grosseto. Per questo vorrei ringraziare Gianfranco per l'interesse che ha sempre dimostrato verso la città e per il suo impegno, che ci ha consentito in questi anni di allestire mostre di altimisso livello, a partire dalla più recente, incentrata proprio sulla Pietà del Cigoli, ultimo tassello di una collaborazione avviata nel 2007 con la mostra Teatralità nel Barocco Fiorentino e proseguita con La Bella Maniera in Toscana nel 2008 e con Signori di Maremma nel 2009. Un ringraziamento particolare va anche al notaio grossetano Antonio Abbate che ha seguito l'iter della donazione gratuitamente: un ottimo esempio di liberalità e di attenzione nei confronti della città di Grosseto». Proveniente dalla cappella di un palazzo gentilizio fiorentino, l’opera, in eccellente stato di conservazione, rappresenta uno degli episodi sacri più toccanti tratti dalla Passione e dalla Morte di Cristo. Il patrimonio artistico del Comune Grazie a questa donazione il Comune di Grosseto incrementa il proprio patrimonio, costituito principalmente da opere di arte moderna che hanno raggiunto la significativa quota di 400 opere (tra cui lavori di Aldi, Alinari, Bendini, Bentivoglio, Caruso, Consorti, Faccendi, Fioroni, Gentili, Levi, Nanni, Orlandini, Pascucci, Patella, Spoerri, Treccani, Trubbiani, Vacchi). Tale collezione si è ampliata nel corso degli anni '90 con la donazione Centracon e più di recente con le donazioni Zancanaro e Sbrilli. Tutte le opere del Comune sono inventariate dal Centro di documentazione sulle arti visive e l'elenco è disponibile sul sito http://cedav.comune.grosseto.it.

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