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Asili, Ceccarelli: «A giorni una nuova proposta»
L’assessore risponde al comitato: stiamo lavorando per consentire il ritocco delle tariffe durante l’anno, a metà maggio avremo i numeri
GROSSETO. La vicenda degli asili e delle tariffe è ancora al centro della cronaca cittadina e dello scontro fra comitato e amministrazione. per questo l’assessore al settore, Luca Ceccarelli, spiega che ognuno è libero di fare sue scelte, ma che deve esser fatta chiarezza.
Ceccarelli, in un intervento, spiega che è stata dimostrata, da parte del Comune, la piena disponibilità al confronto con possibilità modifiche migliorative.
E questo grazie a un cambio tariffe nel corso dell'anno: in questo quadro la proposta del Comue arriverà entro la metà maggio. Inoltre – dice ancora Ceccarelli – le scuole dell'infanzia di Iside sono di qualità e nuovamente piene.
“Questa Amministrazione – scrive l’assessore – ha sempre mostrato disponibilità al confronto. Abbiamo riformato il sistema di accesso alle strutture di Iside introducendo il criterio Isee in modo da favorire le categorie meno abbienti ma abbiamo accolto suggerimenti di modifica per riequilibrarne gli effetti in base alle diverse fasce. Stiamo lavorando, tra non poche difficoltà economiche, anche ad una rivisitazione delle tariffe stesse, intervenendo sia sui coefficienti che sulle quote di compartecipazione dei cittadini che, vorrei ricordare, non superano complessivamente il 13% del totale delle spese sostenute. Puntiamo anche a sgravi per le famiglie con più bambini nelle nostre strutture. Proprio in questi giorni, avendo chiuso le iscrizioni per le scuole dell'infanzia e iniziate quelle per i nidi, stiamo facendo le prime simulazioni. Entro la metà di maggio porteremo la nostra proposta migliorativa in commissione».
«Ed è proprio per questi interventi migliorativi che abbiamo introdotto la clausola che consente di modificare le tariffe durante l'anno. Non per aumentarle, dunque, ma per migliorarle. Senza quella clausola non potremmo farlo. Inoltre vorrei dire qualcosa sul calo delle iscrizioni nelle scuole comunali dell'infanzia. I posti disponibili per il prossimo anno scolastico erano 103 e le domande arrivate sono state quasi 300. Meno del passato ma ancora in eccedenza. Le nostre strutture fanno dunque e nuovamente il pieno di iscritti e rispettano altissimi standard qualitativi, soprattutto nel rapporto tra numero bambini e numero educatori. Cosa che ha un costo rispetto alle stesse scuole statali oltre che, naturalmente, rispetto a quelle private e parificate».
La chiusura dell’assessore Luca Ceccarelli ha anche un pizzico di polemica: «Ognuno, quindi, ha diritto ad avere le proprie opinioni e anche di fare le sue scelte ma ora era anche necessaria un po' di chiarezza».
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